Quando andammo negli U.S.A. per la prima volta in esplorazione per preparare il nostro programma di viaggio dei parchi West South arrivammo, forzando il percorso, ad Antelope Canyon, una zona tra Arizona e Utah, nei pressi della particolarissima Page, fuori dalle rotte principali. Il luogo non era ancora così conosciuto al turismo e pochi tour operator lo proponevano nell’itinerario dei propri pacchetti di viaggio.
Prima di entrare nel canyon, l’accompagnatore navajo ci disse di non fare troppe fotografie sin da subito perché, per sua esperienza, quasi tutti i visitatori si ritrovavano con la batteria scarica prima della fine del percorso ed era un vero peccato perchè lo spettacolo offerto da quella fetta di mondo sotterraneo era davvero incredibile, dall’inizio alla fine.
Marco, con una certa sicurezza gli sorrise e gli disse: ‘tranquillo, figurati! Mi so ben gestire in simili circostanze, sono raccomandazioni che suggerisco anche io ai miei clienti’. Ma una volta entrati nel canyon……: davanti ai nostri occhi si presenta una situazione davvero surreale: la sfaccettatura delle rocce, meravigliosamente lavorate nei millenni dalla sapienza del vento e dell’acqua; i colori che esse assumono in base alla posizione in cui si trovavano rispetto alla luce del sole che filtra attraverso le fessure in superfice; un sentiero come un labirinto naturale che percorre queste straordinarie pareti colorate nei toni dal giallo all’arancio, dal rosso sino al blu degli angoli più bui. Lo spettacolo è unico e fotograficamente irresistibile: probabilmente uno dei siti fotogenici più esaltanti al mondo.
Tutto ciò ci colse di sorpresa e non riuscivamo a smettere di ammirare e di fotografare. Non riuscivo a far procedere Marco: sempre fermo a guardare ogni piega colorata di roccia, a fotografare spicchi di luce e anfratti plasmati dal tempo. Cosicché, come potrete immaginare, non rimase senza batteria verso la fine, ma già a metà percorso cominciavano i primi segnali di riserva. Fu grande la sua desolazione quando né io né lui potemmo fare altre foto. Ma questo ci ha insegnato che la natura ha sempre in riserbo nuove sorprese, e non finirà mai di stupire, nemmeno i più smaliziati.
MORALE: i suggerimenti delle guide, vanno sempre ascoltati!