Perché fare questo viaggio
Un viaggio straordinario e unico, frutto dei nostri viaggi in Patagonia dal 1997 e di una passione infinita: la Carretera Austral integrale, un’esperienza autentica, dinamica e profondamente itinerante, pensata per chi ama lasciarsi sorprendere e vivere emozioni intense come protagonista, esploratore in una natura incontaminata.
Assieme all’esperto dall’Italia e all’autista locale, attraversiamo l’intera Patagonia cilena a bordo di un comodo minibus privato fino alla “fine del mondo”, Ushuaia in Terra del Fuoco, Argentina. Un programma di 22 giorni tra i parchi naturali più spettacolari e i siti etno-storici più affascinanti di queste regioni di frontiera, leggendarie.
Un percorso vario e in continuo cambiamento, tra fiordi, ghiacciai, montagne maestose, foreste incontaminate, incontri ravvicinati con fauna e flora inconsueti, e immense distese battute dal vento australe. Il tutto vissuto nelle modalità più idonee — a piedi, in canoa, in bicicletta, in motoscafo — privilegiando qualità e sostenibilità.
Pernottiamo e mangiamo in strutture caratteristiche, accoglienti e confortevoli, spesso a conduzione familiare, dove l’ospitalità locale diventa parte integrante dell’esperienza, immersi in un itinerario dove il turismo è ancora sconosciuto.
Non sono richieste doti particolari: è un viaggio in piccolo gruppo, alla portata di una vasta utenza, dove curiosità, dinamismo e capacità di adattamento restano le attitudini più valide. In cambio, emozioni che superano ogni aspettativa e luoghi che, ancora oggi, regalano il raro privilegio della vera scoperta.
Il programma giorno per giorno
Giorno 1
Volo Italia (Roma) – Buenos Aires
Ritrovo dei partecipanti con l’accompagnatore a Roma Fiumicino, 3 ore prima della partenza, davanti al check-in di Aerolineas Argentinas, padiglione T3 (solitamente banchi 257-258), oppure al gate per chi usufruisce di un volo di collegamento nazionale. Saremo tutti sulla stessa chat WhatsApp.
Volo notturno per Buenos Aires con Aerolineas Argentinas, compagnia di bandiera argentina che negli ultimi anni ha fatto un salto di qualità, posizionandosi tra i leader delle tratte sudamericane: aerei nuovi, buon servizio, membro dello SkyTeam. Durante il volo vengono serviti cena e colazione, con possibilità di menu vegetariano e, per quanto possibile, posti oltre la classe turistica, su richiesta anticipata in fase di iscrizione.
Giorno 2
Buenos Aires e volo per Bariloche
Arrivo all’aeroporto internazionale di Ezeiza (mattina presto): ritiro bagagli, incontro con la guida in italiano e l’autista locale del bus privato. Sosta ristoro in un caffè storico e cambio del denaro. A seguire, primo giro turistico privato della capitale sudamericana: le famose avenidas, la 9 de Julio, Calle Florida, Avenida de Mayo, Plaza de Mayo e la Casa Rosada, El Cabildo, la Cattedrale, i quartieri La Boca (con il Caminito) e San Telmo, la Recoleta.
A mezzogiorno, trasferimento in AEP per il volo nazionale verso Bariloche. All’arrivo troveremo David, il nostro autista per tutto il resto del viaggio, diretti verso Villa La Angostura, caratteristica località sulle sponde del lago Nahuel Huapi. Cena libera e pernottamento in hotel.
Giorno 3
Inizio Overland Carretera Austral — trasferimento a Puerto Montt (Cile), ferry notturno per Chaiten
Giornata “on the road” con ingresso in Cile al Paso Cardenal Antonio Samorè: 35 km di terra di nessuno tra i due posti di controllo, con sosta foto ai 1300 m del passo. Proseguiamo per Puerto Montt, km 0 della Carretera, dove cambiamo gli euro in pesos cileni; in serata imbarco sul traghetto notturno per Chaiten, che ci fa risparmiare circa 100 km di Carretera e diversi traghetti in sequenza.
Pernottamento a bordo su comode poltrone reclinabili, colazione inclusa, cena libera.
Giorno 4
Chaiten – Parco Pumalin – Puyuhuapi
Iniziamo a percorrere la Carretera Austral, che con i suoi 1247 km ci porterà fino a Villa O’Higgins. Dopo colazione ci spostiamo al Parco Pumalin, dove bici e guida locale ci accompagnano in un’escursione — prima in bicicletta, poi a piedi — fino al mirador del vulcano Michinmahuida, ancora innevato. Poco prima del parco, sosta a “El Avion”, il relitto di un aereo diventato attrazione turistica.
Proseguiamo per il Pangue Lodge, con possibilità di un bagno in piscina. Per la cena libera ci spostiamo a Puyuhuapi, paese affacciato su un lungo fiordo dalla costa frastagliata, simile a quella norvegese.
Giorno 5
Puyuhuapi – Ventisquero Colgante – Cuesta Queulat – Puerto Aysen
Escursione al mirador del Ventisquero Colgante (“ghiacciaio sospeso”), le cui acque di fusione cadono nella laguna sottostante. Dopo il pranzo libero, affrontiamo la Cuesta Queulat, tratto sterrato tra i più famosi della Carretera, con tornanti impegnativi sul fianco della montagna e panorami spettacolari (meteo permettendo).
La discesa, di nuovo asfaltata, ci porta a Puerto Aysen. Relax e cena libera.
Giorno 6
Puerto Aysen – Coyhaique – Villa Cerro Castillo
Raggiungiamo Coyhaique, la cittadina più grande lungo la Carretera: visita del centro con la Plaza de Armas pentagonale e il monumento a “El Ovejero”. Si prosegue verso Villa Cerro Castillo, piccolo villaggio di 700 abitanti sede dell’omonimo parco nazionale, in una regione dalla densità abitativa bassissima.
Nel pomeriggio, breve escursione al Paredon de las Manos, parete rocciosa con impronte di mani di 5.000 anni fa lasciate dai cacciatori-raccoglitori Tehuelche. Alloggio in B&B, cena libera.
Giorno 7
Trek laguna Cerro Castillo – Puerto Rio Tranquilo
Giornata impegnativa: trekking alla laguna del Cerro Castillo, blocco dalle ripide pareti di basalto che si specchia in una laguna turchese. Salita di 1100 m di dislivello in 6,5 km, con passo lento e cadenzato per tutto il gruppo — circa 6-6,30 ore in totale.
Nel primo pomeriggio proseguiamo per Puerto Rio Tranquilo, sul lago General Carrera, dove si trovano le Capillas de Marmol. Da qui la Carretera Austral diventa solo sterrata (“ripio”). Relax, cena libera, pernottamento.
Giorno 8
Capillas de Marmol – Parque Patagonia – Cochrane
Escursione in kayak alle Capillas de Marmol, formazioni di carbonato di calcio scolpite dalle acque del lago General Carrera: la Cattedrale è uno degli isolotti più suggestivi. Il tragitto in kayak è semplice, circa 2 km a/r, adatto anche a chi non ha esperienza.
Proseguiamo costeggiando il lago fino a Cochrane, con sosta al Parque Patagonia voluto dal magnate Douglas Tompkins. Relax, cena libera e pernottamento.
Giorno 9
Cochrane – Puerto Yungai – Villa O'Higgins
Ultimo tratto della Carretera Austral: circa cinque ore per 230 km. Tappa a Puerto Yungay, dove si imbarca sul traghetto che attraversa il fiordo Mitchell (45 minuti) fino a Rio Bravo; da lì, altri 100 km di sterrato — completati solo nei primi anni 2000, viste l’isolamento e la difficoltà del territorio — fino a Villa O’Higgins, sul lago omonimo.
Il paese di frontiera sarà la nostra base per i prossimi due giorni. Relax, cena libera, pernottamento.
Giorno 10
Escursione al mirador Bandera e Fin de la Carretera
Esplorazione dei dintorni di Villa O’Higgins, terra di frontiera fino a pochi anni fa quasi sconosciuta e isolata, oggi dotata anche di un piccolo aeroporto. Escursione al mirador Bandera, con vista sul lago e sulle valli circostanti.
Nel pomeriggio, in bus, raggiungiamo Bahia Bahamondes per la classica foto alla fine della Carretera Austral. Rientro, relax, cena libera e pernottamento.
Giorno 11
Attività varie presso il lago e l'abitato di Villa O'Higgins
Giornata libera dedicata alla natura e alla civiltà “australe”: ghiacciai, laghi, fiumi, foreste pluviali, con possibilità di attività opzionali coordinate dall’accompagnatore — navigazione sul lago O’Higgins fino all’omonimo ghiacciaio, navigazione veloce sul fiume Mayer, oppure una giornata di vita sociale nel remoto abitato.
Pranzo e cena liberi, pernottamento in lodge.
Giorno 12
Villa O'Higgins – Puerto Yungai – ferry per Puerto Natales
Percorriamo a ritroso gli ultimi 100 km della Carretera fino a Rio Bravo, poi il ferry (45 minuti) ci riporta a Puerto Yungai. Pranzo libero in spiaggia, in attesa dell’imbarco sul Cruz Australis, che in poco meno di due giorni ci condurrà a Puerto Natales.
A bordo pensione completa e pasti a turni prestabiliti. Dopo circa due ore di navigazione, primo scalo a Caleta Tortel, paese senza strade dove si cammina su passerelle di legno.
Giorno 13
Navigazione costa cilena
Giornata intera di navigazione tra i fiordi della costa cilena: canali strettissimi tra le montagne, ghiacciai e relitti, con brevi soste fotografiche. Alla nostra sinistra, nascosto tra le montagne, il Campo de Hielo Patagónico Sur — la terza estensione di ghiaccio più grande del mondo dopo Antartide e Groenlandia.
Scalo intermedio a Puerto Edén, uno dei villaggi abitati più isolati del Cile, ultimi discendenti del popolo Kawéshkar. La traversata copre 745 km in 41-44 ore, a seconda delle condizioni meteo.
Giorno 14
Navigazione – Puerto Natales
Ultime ore di navigazione, con lo sguardo alla ricerca di qualche cetaceo tra i canali. Puerto Natales, capoluogo della provincia di Última Esperanza, è base di partenza per il Parco Torres del Paine: vivace cittadina di circa 20.000 abitanti.
Sistemazione in hotel e, se le energie lo permettono, passeggiata nel centro — magari con un gelato al gusto calafate. Cena libera, pernottamento.
Giorno 15
Parco Torres del Paine — salita al mirador Base Torres
Ingresso al Parco Nazionale Torres del Paine dalla Porteria di Laguna Amarga. Risaliamo la Valle Ascencio tra boschi di lenga e Notofagus, lungo il celebre trekking “W”, fino al Rifugio Cileno (1h30) e poi all’accampamento Torres.
Dalla base della pietraia morenica, il sentiero conduce alla visione integrale delle tre Torri del Paine — centinaia di metri di granito verticale in uno degli scenari più iconici della Patagonia. Rientro sullo stesso percorso, ritorno a Puerto Natales, cena libera, pernottamento.
Giorno 16
Puerto Natales – Stretto di Magellano – Porvenir (Terra del Fuoco)
Attraversamento dello Stretto di Magellano verso la Terra del Fuoco, arcipelago la cui isola maggiore è la Isla Grande. Sosta all’estancia storica San Gregorio, con i relitti delle navi un tempo usate per il trasporto della lana. Il paesaggio cambia bruscamente: dai boschi alla steppa, ambiente tipico della Patagonia argentina.
Arrivo a Porvenir, cittadina portuale con museo locale. Relax, cena libera e pernottamento.
Giorno 17
Porvenir – Reserva Pinguino Rey – Timaukel
Ci addentriamo nella Terra del Fuoco costeggiando la Bahia Inutil, fino alla Reserva Pinguino Rey — unica colonia di pinguini reali fuori dall’Antartide, un’esperienza intima e indimenticabile. Proseguiamo attraversando piccole comunità isolate come Cameron, con avvistamenti di guanachi, armadilli e rapaci.
La giornata termina all’Innata Lodge, nel Parco Karukinka, esattamente al centro della Terra del Fuoco. Cena gaucha inclusa e pernottamento.
Giorno 18
Timaukel – Tolhuin – Ushuaia, la fine del mondo
Ultima giornata in Cile: attraversiamo il Paso Bellavista, valico di frontiera aperto solo d’estate, poi ci immettiamo sulla Ruta 3 argentina. Tappa pranzo a Tolhuin, presso la famosa panaderia La Reunion.
Costeggiamo il lago Fagnano, attraversiamo il Passo Garibaldi e ci concediamo un’escursione alla laguna Esmeralda prima di arrivare, nel tardo pomeriggio, a Ushuaia — la fine del mondo. Relax, cena libera, pernottamento.
Giorno 19
Navigazione canale Beagle – Parco Terra del Fuoco
Ushuaia, città alla “fine del mondo”, circondata da montagne e affacciata sul canale Beagle. Mattinata dedicata alla visita del Parco Nazionale Tierra del Fuego: la fine della Panamericana, dighe di castori, l’ufficio postale più a sud del mondo, i resti degli insediamenti indigeni Selk’nam, Haush e Yamana.
Rientro nel pomeriggio a Ushuaia. Cena libera, hotel, pernottamento.
Giorno 20
Mattina a Ushuaia, pomeriggio volo per Buenos Aires
Mattina libera per gli ultimi acquisti o per visitare autonomamente Ushuaia, tra negozi, laboratori d’arte e musei storico-etnografici, con possibilità facoltativa di una breve navigazione nel canale di Beagle.
Dopo pranzo, trasferimento in aeroporto e volo per Buenos Aires, sistemazione in hotel in centro. Cena libera, pernottamento.
Giorno 21
Mattina tour guidato a Buenos Aires, pomeriggio libero, volo serale per l'Italia
Ultimo giorno per vivere la capitale: completamento della visita guidata in italiano dei quartieri e monumenti non ancora visti. Pomeriggio libero, con possibilità di raggiungere il quartiere Tigre e il delta del Paranà.
Nel tardo pomeriggio, trasferimento privato in aeroporto (ore 18:30) e volo notturno diretto su Roma, circa 13 ore.
Giorno 22
Rientro in Italia
Arrivo previsto alle 16:00 a Fiumicino, Roma. Ritiro bagagli, saluti e ripartenze per le proprie destinazioni. Fine dei servizi per il viaggio.
Informazioni di viaggio
Siamo nell’emisfero australe, dove le stagioni sono invertite: il nostro autunno/inverno corrisponde alla loro primavera/estate. Il viaggio attraversa climi molto diversi, dal fresco e secco del Nord della Patagonia all’umido e ventoso del Sud, fino al fresco umido della Terra del Fuoco — con il vento come presenza costante.
La formula di viaggio è itinerante e overland, intervallata da escursioni naturalistiche di durata variabile — da pochi minuti fino all’intera giornata — alla portata di qualsiasi camminatore minimamente allenato. Le escursioni sono vincolate alle condizioni meteorologiche, tipicamente instabili in prossimità delle Ande; è richiesto il rispetto delle indicazioni della guida.
Il programma, data la complessità logistica e l’ambientazione naturalistica, può essere soggetto a cambiamenti in corso di svolgimento per garantirne sicurezza e continuità. Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di uscita dal Cile. La connessione internet e il Wi-Fi sono presenti nella quasi totalità delle strutture, salvo imprevisti. La tessera sanitaria italiana è regolarmente riconosciuta.
Gli spostamenti avvengono a bordo di un minibus da 16 posti più autista, un mezzo robusto e tra i più utilizzati per questo tipo di viaggio, perfetto per muoversi su territori poco frequentati (massimo 14 partecipanti + staff Naturaviaggi). Non è un bus Gran Turismo: sedute comode ma non poltrone, spazi adeguati ma da gestire con un bagaglio limitato — si raccomanda di evitare valigie rigide o di grande volume.
Guida/accompagnatore italiano esperto della Patagonia per l’intero tour, affiancato da un autista/partner locale residente in Argentina. Tutti i servizi di trasferimento da/per l’aeroporto sono inclusi come da programma.
Particolare attenzione a pulizia e autenticità: le strutture ricettive sono solitamente a conduzione familiare locale. Dove possibile, camere doppie con bagno privato; in altre occasioni, piccoli cottage con due camere e bagno in comune.
Hosteria: hotel tipici, dall’architettura e arredamento suggestivi. Hotel: strutture a 3 stelle di standard occidentale, solitamente centrali. Lodge: cottage o bungalow fuori o al limite dei centri abitati, con due camere e bagno comune. Traghetto: comode poltrone parzialmente reclinabili in spazio comunitario, servizi in comune.
La condivisione della camera doppia, per chi viaggia da solo, è prevista tra persone dello stesso sesso e possibilmente della stessa età; non è obbligatoria. È disponibile la camera singola su richiesta, con supplemento di € 850,00 a persona per l’intero tour.
Il programma prevede pranzi e cene liberi, per assaggiare liberamente nuovi menù e assecondare le proprie esigenze e i propri gusti alimentari. Le colazioni sono incluse nella quota e servite calde in struttura (caffè, latte, tè, pane tostato, marmellata, cioccolato, biscotti, yogurt, cereali, succo di frutta, e spesso anche un reparto salato).
I pranzi si consumano solitamente presso ristobar, caffè o locande lungo il percorso, oppure con frutta e verdura acquistate in loco. Le cene, anch’esse libere, si consumano in ristoranti o talvolta in hotel, con menù vari e internazionali: primi a base di pasta, riso o zuppe; secondi di manzo, maiale, agnello (cordero), o pesce come merluzzo, salmone o trota; contorni di verdura cotta o insalate; dolci come crème caramel, gelato o macedonia.
Le bevande alcoliche non sono incluse nella quota. Eventuali allergie, intolleranze o scelte alimentari particolari vanno comunicate all’iscrizione.
Domande frequenti
Che documenti servono per partire?
Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di uscita dal Cile. Non servono visti né vaccinazioni obbligatorie, e la tessera sanitaria italiana è regolarmente riconosciuta. Prima della partenza è consigliata la consultazione del sito viaggiaresicuri.it per le indicazioni aggiornate su Cile e Argentina.
Come si cambia denaro lungo il percorso?
In Cile le carte di credito sono ben accettate quasi ovunque: il contante serve soprattutto per le piccole spese nei centri minori lungo la Carretera. Per il cambio vanno bene euro e dollari USA, preferibilmente in tagli da 50 e 100, che sono i più richiesti.
In Argentina conviene invece usare la carta con cautela: viene spesso applicata una commissione del 3-5% e il cambio pesos/euro risulta poco conveniente rispetto al contante. Prima di partire è bene verificare con il proprio istituto che la carta sia abilitata all’uso all’estero.
Che prese elettriche si trovano in Argentina e in Cile?
Il voltaggio è 220 volt come in Italia, quindi non serve alcun trasformatore per caricare telefono, macchina fotografica o computer. Cambia però la forma delle prese: in Argentina si incontrano la tipo C, tonda a due poli e identica alla nostra, e la tipo I, con due lamelle oblique.
La soluzione più semplice è un adattatore universale, che copre entrambi i casi con un solo oggetto in valigia. Portarne uno solo per due o più apparecchi è però una falsa economia: le prese disponibili in camera sono spesso poche.
Quale bagaglio portare per la Carretera Austral?
Un borsone o trolley morbido, facilmente comprimibile, entro i 60-70 litri e i 18-20 kg: un peso che dev’essere gestibile in autonomia, perché il bagaglio si carica e scarica a ogni tappa. Niente valigie rigide o di grande volume — lo spazio nel minibus è quello che è, e un guscio rigido non si adatta al carico.
Come bagaglio a mano, uno zaino da 25-35 litri, che serve anche per le escursioni giornaliere: dentro lo stretto necessario, macchina fotografica, giacca a vento, qualcosa da sgranocchiare e la borraccia.
Lo schema mostra due taglie da 105 e 137 litri: serve come riferimento di forma e proporzioni, non di capienza. Il litraggio da rispettare resta quello indicato sopra, 60-70 litri.
Sui voli i limiti abituali sono 23 kg per il bagaglio in stiva (somma delle tre dimensioni entro 158 cm) e 8 kg per il bagaglio a mano (55×35×25 cm), più un piccolo effetto personale da 3 kg. Vanno comunque verificati sul proprio biglietto, perché cambiano da compagnia a compagnia.
Cosa mettere in valigia per la Carretera Austral?
Il percorso attraversa climi molto diversi e il vento è una presenza quasi quotidiana: la regola è vestirsi a strati, potendo aggiungere e togliere durante la stessa giornata.
Biancheria intima
- Capi a pelle in quantità a scelta
- 3 magliette a pelle, a collo alto (filo di Scozia o tessuti drenanti)
- 3 paia di calze medio-leggere da riposo
- 3 paia di calzettoni da escursionismo
- 1 calzamaglia per chi è freddoloso
Abbigliamento
- 1 giacca a vento impermeabile, non imbottita
- 2-3 maglie o camicie a maniche lunghe
- 1 maglione di pile
- 3-4 magliette a maniche corte
- 1 cappellino in lana o pile
- 1 cappellino per il sole
- 1 paio di guanti leggeri
- 1 pantalone da viaggio comodo
- 2 paia di pantaloni da escursionismo antivento
- 1 pantalone corto
- 1 copri-pantalone impermeabile e traspirante
Calzature
- 1 paio di scarpe comode da viaggio e riposo
- 1 paio di scarpe da escursionismo in pelle, robuste e impermeabilizzate
- 1 paio di ciabattine o sandali di gomma
- Stringhe di scorta e soletta interna estraibile
Accessori e attrezzature
- 1 asciugamano medio in microfibra
- Kit di pulizia personale
- Kit farmacia personale
- 1 phon da viaggio
- 1 pigiama in pile o cotone
- 1 paio di occhiali da sole
- Crema solare, protezione 15 minimo
- 1 binocolo tascabile
- 1 costume da bagno
- Bastoncini telescopici (opzionali)
- 1 coltellino svizzero, da riporre nel bagaglio in stiva
- 1 borraccia da un litro (opzionale)
- 1 thermos piccolo (opzionale)
- Macchina fotografica
Le prese di corrente sono di tipo europeo o a lamelle americane: conviene un adattatore universale. In Cile è vietato introdurre alimenti freschi — verdura, frutta, formaggi e carne vanno consumati prima della frontiera.
Dal nostro blog
Luoghi, culture e natura
Viaggio Patagonia 2026: l’avventura Overland ai confini del mondo
C’è un luogo nel mondo dove il vento soffia libero e il silenzio è rotto solo dal rumore della natura. È la Patagonia, una terra sospesa tra Argentina e Cile, dove la maestosità delle Ande incontra la forza dell’oceano e il fascino di una natura ancora selvaggia. Nel viaggio Patagonia 2026 firmato Natura Viaggi vivrai ... <a title="Viaggio Patagonia 2026: l’avventura Overland ai confini del mondo" class="read-more" href="https://naturaviaggi.wp.mlongo.eu/viaggio-patagonia-2026-lavventura-overland-ai-confini-del-mondo/" aria-label="Per saperne di più su Viaggio Patagonia 2026: l’avventura Overland ai confini del mondo">Leggi tutto</a>
Scopri di più →
Cosa Portare per un Trekking in Patagonia: Guida Completa
La Patagonia è una delle destinazioni più spettacolari al mondo per chi ama la natura e il trekking. I suoi panorami mozzafiato, con montagne imponenti, ghiacciai, e laghi turchesi, attirano ogni anno appassionati di avventura da tutto il mondo. Tuttavia, per affrontare un trekking in Patagonia in modo sicuro e confortevole, è fondamentale essere ben ... <a title="Cosa Portare per un Trekking in Patagonia: Guida Completa" class="read-more" href="https://naturaviaggi.wp.mlongo.eu/cosa-portare-per-un-trekking-in-patagonia-guida-completa/" aria-label="Per saperne di più su Cosa Portare per un Trekking in Patagonia: Guida Completa">Leggi tutto</a>
Scopri di più →
Le estancias della Patagonia: storia di allevatori, vento e isolamento
Le estancias della Patagonia: storia di allevatori, vento e isolamento Quando si parla di Patagonia, il pensiero va quasi sempre ai ghiacciai, alle montagne appuntite, al Perito Moreno, al Fitz Roy, alle Torres del Paine. Sono immagini forti, comprensibili, perché la Patagonia ha un paesaggio che non lascia molto spazio all’indifferenza. Ma c’è una Patagonia ... <a title="Le estancias della Patagonia: storia di allevatori, vento e isolamento" class="read-more" href="https://naturaviaggi.wp.mlongo.eu/estancias-patagonia-storia-allevamento/" aria-label="Per saperne di più su Le estancias della Patagonia: storia di allevatori, vento e isolamento">Leggi tutto</a>
Scopri di più →



