Arte in Islanda, esplorando il panorama artistico contemporaneo islandese

L’arte e l’urbanistica islandese risentono ovviamente dei tratti paesaggistici, cosi come gli artisti islandesi contemporanei che traggono ispirazione da questo ambiente unico al mondo.

Tra l’Atlantico settentrionale e l’Oceano Artico, si erge un’isola magica, ricca di meraviglie sia geologiche che culturali. Questa bellissima terra è l’Islanda. Il paesaggio islandese è ricco di ghiacciai, vulcani e caratterizzato da ampi spazi e dalla solitudine delle cittadine: il paese è in gran parte disabitato, mentre Reykjavík, la sua capitale, la più settentrionale del mondo, mescola il fascino della piccola città con la grande vitalità di una metropoli. L’arte e l’urbanistica islandese risentono ovviamente dei tratti paesaggistici, cosi come gli artisti islandesi contemporanei che traggono ispirazione da questo ambiente unico al mondo. Proprio il loro lavoro e sforzo artistico da origine ad opere di fama internazionale che rendono l’Islanda un importante centro artistico. Scopriamo insieme cinque artisti islandesi capaci di esprimere la diversità artistica del paese.

Heimir Björgúlfsson

Il naturale e l’artificiale si scontrano nelle opere in collage dell’artista islandese di LA, Heimir Björgúlfsson. L’arte di Björgúlfsson punta ad illustrare la frammentata definizione di luogo nella società contemporanea. Gli animali nelle sue opere occupano, ma non abitano, paesaggi sparsi, come estranei nel mondo naturale, mentre i componenti industriali sono sovrapposti a immagini geologiche. Björgúlfsson crea composizioni inquietanti di animali realistici e oggetti quotidiani nelle sue sculture e sulle sue tele, collocando gli spettatori nel mezzo di un mondo dove la transitorietà e la malleabilità fanno da protagonisti.

Steingrimur Eyfjord

Steingrimur Eyfjörd, artista che spazia tra fotografia, fumetti, video, pittura, scultura, performance, scrittura e installazione, esplora come le storie e la storia si concretizzano. Una delle sue serie più famose, The Golden Plover Has Arrived (2007), che è stata presentata alla Biennale di Venezia del 2007, mette in evidenza l’ossessione islandese con un piccolo uccello che indica l’inizio della primavera. Eyfjörd usa questa icona come trampolino di lancio per esplorare la creazione della modernità in Islanda.

Rúrí

L’artista Rúrí esplora le nozioni filosofiche ponderate di identità, tempo e relatività, legandole alla natura. Attraverso vere e proprie installazioni immersive, mira ad approfondire la comprensione umana circa l’esistenza attraverso il mondo naturale: come l’acqua si trasforma in arcobaleni e in cascate sono, ad esempio, alcuni dei suoi motivi ricorrenti che illustrano l’universalità internazionale dell’elemento acqua che non conosce limiti. Il suo acclamato lavoro Vocal VI (2012) proietta una grande cascata su un muro, mentre un’altra proiezione trasforma il terreno nella superficie di un bacino artificiale. Sullo sfondo, testi di autori che criticano scorrono lungo il pavimento, ricordando ai visitatori di essere consapevoli dei progetti di impatto ambientale. Le sue opere mirano a provocare e a evidenziare la bellezza e la caducità della vita.

The Icelandic Love Corporation

Questo gruppo artistico, composto da 3 donne, Eirún Siguròardóttir, Jóní Jónsdóttir e Sigrún Hrólfsdóttir, lavora insieme da quando le loro vite si sono intrecciate frequentando l’Icelandic College of Arts and Crafts nel 1996. L’Icelandic Love Corporation presenta, attraverso la propria prospettiva femminile, critiche sociali molto sottili, mescolando umorismo e onestà. Wheel (2011), una delle opere del gruppo artistico, mira a rompere il tabù legato al ciclo riproduttivo femminile. Una grande ruota di legno scolpita con organi sessuali è riempita con diverse tonalità di collant rosso – un elemento ricorrente nella loro pratica. L’ILC non produce solo opere ma mette in scena anche delle bellissime esibizioni che coinvolgono lo spettatore e lo fanno viaggiare verso scoperte concettuali attraverso un mondo di fantasia.

Ragnar Kjartansson

Uno fra i più noti artisti islandesi. Video, installazioni e opere multi sensoriali che sorprendono, emozionano e incantano lo spettatore: questo il lavoro di Ragnar Kjartansson. L’artista mescola filmografia, musica, teatro, arti visive e letteratura per creare esperienze multi sensoriali molto forti. The Visitors è la sua opera più famosa: un’installazione video che presenta una schiera di musicisti mentre suonano una semplice melodia, in stanze separate di una vecchia fattoria. La drammaticità del suono, combinata con azioni banali, manipolano le emozioni dello spettatore che si sente trasportato verso un sentimento di commozione e nostalgia senza tempo.

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