Trek & Tour

Due cammini himalayani dove la spiritualità si vive per strada

giorni 16
difficoltà Medio
persone max 14

Perché fare questo viaggio

Il Nepal secondo NaturaViaggi, un programma che dal 1996 ottimizza il meglio di questa terra arcaica in 16 giorni: le due aree storiche himalayane di Kathmandu e Pokhara, e due trekking imperdibili, nell’Helambu al confine col Tibet e nel cuore dell’Annapurna. Una guida italiana con funzioni di mediazione culturale (garantita da 8 partecipanti in su) affianca il referente locale in italiano e il suo staff per l’intero tour.

Templi e siti UNESCO, monasteri buddisti tibetani, villaggi Hyolmo e Gurung, foreste di rododendri in fiore e il balcone himalayano di Poon Hill, con vista sulle vette sacre di Annapurna, Dhaulagiri e Manaslu: un programma che alterna turismo culturale e cammino, alla portata di qualsiasi camminatore motivato, con voli interni Kathmandu-Pokhara inclusi nella quota.

Il programma giorno per giorno

Giorno 1

Italia – Kathmandu

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto in Italia due ore e mezza prima della partenza, formalità d’imbarco e decollo del volo notturno con scalo tecnico intermedio verso Kathmandu: un buon riposo a bordo, con un livello di servizio ottimo durante le 8-9 ore di viaggio complessive.

Il Nepal, terra arcaica al confine tra Himalaya e pianura indiana, si avvicina un volo alla volta: la Guida GAE italiana, presente per l’intero tour, accompagna il gruppo sin dal check-in per questa prima, lunga tratta verso l’Oriente.

Giorno 2

Arrivo a Kathmandu, prima visita della città

Atterraggio in tarda mattinata all’aeroporto di Kathmandu, pratiche doganali, eventuale cambio moneta e visto ottenuto direttamente in aeroporto. Ad accogliere il gruppo, il calore dello staff locale con ghirlande di fiori profumati: un benvenuto che dà subito il tono a questo viaggio.

Trasferimento in hotel con minibus privato per un aperitivo di benvenuto, sistemazione bagagli e briefing con lo staff locale sui dettagli del tour. Nel resto del pomeriggio, possibilità di una prima breve passeggiata nella capitale, tra i vicoli animati di Thamel. Cena libera, pernottamento.

Giorno 3

Kathmandu, visita della città e dei dintorni

Visita guidata con pullmino privato di Kathmandu, tra tradizioni locali e stili di vita tra i più arcaici ancora esistenti, immersi in importanti siti patrimonio UNESCO: il santuario e la statua di Budhanilkantha, la storica piazza di Durbar Square, il tempio sacro indù di Swayambhunath, sino al Kumari, la bambina Dea Vivente.

Dopo il terremoto del 2015 molti monumenti hanno subito gravi danni, ma la ricostruzione ha restituito gran parte del loro fascino originario. Relax in hotel e serata libera a Kathmandu, con menù nepalesi particolari e gradevoli da scoprire. Pernottamento.

Giorno 4

Primo giorno di trekking: trasferimento verso Kakani

Partenza con minibus/jeep privato lungo l’arteria stradale di Araniko, antica via di confine con il Tibet: prima la caotica periferia di Kathmandu, poi la laboriosa campagna nepalese, con soste panoramiche sulla catena himalayana e sosta pranzo a Melamchi Pul Bazar per un tradizionale Dal Bhat Tarkari vegetariano.

Attraversati i villaggi di Chhetri, Brahmin e Tamang, da Timbu inizia la salita sterrata sino a Kakani, nel Parco Himalayano di Helambu, noto per ospitare una grande comunità di profughi tibetani. Accoglienza con thè e biscotti al Lodge, breve passeggiata nel villaggio di Palchowk, cena e pernottamento.

Giorno 5

Trekking Helambu: da Kakani a Sermathang

Salita tra colline e boschi di pini e abeti, tra stupa di pietra in rovina e il villaggio di cultura tibetana di Hyolmo Kashey, con il suo monastero storico di 600 anni. Si prosegue sino a un giardino spettacolare con la statua gigante di Guru Padmasambhava e il monastero dei mille Buddha.

Lungo il percorso, l’incontro con la Yangrima English Boarding School, sostenuta dalla comunità locale dopo il terremoto del 2015. Arrivo nel pomeriggio al villaggio di Sermathang, a 2600 metri. Relax, thè con biscotti, cena e pernottamento.

Giorno 6

Trekking Helambu: da Sermathang a Chyomothhang

Partenza verso il villaggio di Hyolmo Chhumik, sino al grande muro bianco di Mhani e a un’imponente Stupa, tra bandiere di preghiera colorate. Il sentiero attraversa poi verdi campi dove pascolano yak, mucche e bufali, sino al bellissimo villaggio di Hyolmo Gangyul, con i suoi due monasteri buddisti, dove si sosta per il pranzo.

Nel pomeriggio si attraversano lastre di pietra scolpite con il mantra buddista “Om Mani Padme Hum”, tra villaggi Hyolmo Sherpa, sino a raggiungere Chyomothhang, noto anche per i suoi yak: qui il tempo sembra essersi fermato. Relax, thè con biscotti, cena e pernottamento.

Giorno 7

Trekking Helambu: salita all'Ama Yangri Peak, verso Tarkeghyang

Partenza mattutina per la salita alla vetta dell’Ama Yangri Peak, a 3771 metri, attraverso splendidi boschi di rododendri, pini e querce, per raggiungere la cima al sorgere del sole: in una giornata limpida si ammirano a 360 gradi montagne sacre come il Langtang, l’Annapurna, il Manaslu e persino l’Everest.

Rientro verso Tarkeghyang, a 2590 metri, dove si visita lo storico monastero buddista Chiri del XVI secolo e la grotta dove Sakya Zangpo si ritirava in meditazione. L’intero popolo Hyolmo della regione, insieme ai Tamang, pratica qui il buddismo Mahayana Nyingma. Visita al villaggio, al suo monastero e alla stupa. Relax, cena e pernottamento.

Giorno 8

Da Tarkeghyang a Kathmandu, in jeep privata

Ultimo giorno a Helambu: trasferimento su strade di montagna, valli e colline, tra villaggi e bambini che salutano al passaggio. Sosta per un thè a Tambu, poi pranzo a base di Dal Bhat al mercato di Melamchipul Bazar, seguendo questa volta l’altro lato del fiume per un diverso scorcio sulla campagna nepalese.

Sosta al passo di Jaharsing Pauwa, a 1900 metri, tra l’etnia locale Newa del villaggio di Sankhu, prima di raggiungere la grande e caotica ma irresistibile periferia di Kathmandu. Relax in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 9

Seconda visita di Kathmandu: Boudha stupa e Patan

Visita ai due templi patrimonio UNESCO più iconici del paese: il Boudha stupa, la più grande stupa buddista del Nepal e la terza al mondo, animata da una comunità attiva di rifugiati tibetani, e il tempio indù di Pashupatinath, sito di cremazione e luminoso esempio di armonia tra fedi diverse.

Nel pomeriggio, visita a Patan Durbar Square, considerata una delle città più antiche della Valle di Kathmandu: monumenti buddisti e indù in legno, metallo e pietra intagliata, costruiti intorno al III secolo, in una delle piazze più affascinanti del Nepal. Rientro in hotel, relax, cena e pernottamento.

Giorno 10

Primo giorno di trekking Annapurna: volo a Pokhara e cammino sino a Ulleri

Breve ma emozionante volo a vista sulla catena himalayana verso Pokhara, città di riferimento per i trekking dell’Annapurna. Trasferimento in minibus privato lungo il fiume Ghobang Khola sino a Nayapul, sosta pranzo e primo giorno di cammino nella valle di Modi Khola, nel cuore del Parco Nazionale dell’Annapurna.

Attraversata la foresta subtropicale e il fiume Bhurungdi Khola su un ponte sospeso, si raggiunge il villaggio di Tikhedhunga: da qui, una scalinata di circa 3000 gradini conduce alla collina di Ulleri, affrontata con passo regolare e panorami che si aprono man mano che si guadagna quota. Lodge, thè caldo e biscotti locali, relax, cena e pernottamento.

Giorno 11

Trekking Annapurna: da Ulleri a Ghorepani

Seconda tappa del trekking: lasciato l’abitato di Ulleri, il sentiero prosegue già in quota tra boschi di rododendri e panorami sulla catena himalayana, con sali e scendi piacevoli sino ai villaggi di Benthanti e Deurali, immersi nel bosco.

Dopo la sosta pranzo in una delle locande lungo il percorso, si raggiunge nel pomeriggio Ghorepani, la tappa più alta del trekking: un paese bellissimo, crocevia di sentieri e di belle costruzioni, dove il bosco e l’agricoltura a terrazze rappresentano, insieme al turismo, l’economia principale della zona. Sistemazione al Lodge, relax, cena e pernottamento, in attesa dell’alba a Poon Hill.

Giorno 12

Alba a Poon Hill e trekking sino a Chuile

Sveglia presto per la salita al punto panoramico di Poon Hill, a 3210 metri, uno dei belvedere più celebri dell’Annapurna: di fronte, l’intera regione del Mustang con oltre 20 delle montagne più alte del Nepal, uno spettacolo puro da godersi con un caffè, un thè o una cioccolata calda in mano.

Rientrati a Ghorepani per una vera colazione, si riparte per la terza tappa, tra fitti boschi di rododendri, creste e monumenti religiosi, sino a Bhaisi Kharka per il pranzo, dopo aver ammirato le cascate locali. Discesa attraverso la foresta, sosta merenda a Tadapani e ultimo tratto sino a Chuile, a 1200 metri. Relax, cena e pernottamento.

Giorno 13

Trekking Annapurna: da Chuile a Ghandruk, poi Pokhara

Da Chuile il sentiero scende leggermente tra verdi risaie e villaggi Chetri, con viste ravvicinate sulla vetta sacra del Fishtail, sull’Annapurna South e sulle Hiunchuli. Al passo di Kimrongdanda, la vista spettacolare sul villaggio Gurung con i suoi tipici tetti in pietra.

Dopo circa un’ora di discesa si raggiunge Ghandruk, uno dei maggiori insediamenti dell’etnia Gurung, dove si pranza prima del breve tragitto sino alla stazione jeep di Kimche: da qui il mezzo privato riporta il gruppo direttamente a Pokhara, la città del lago. Relax in hotel, poi cena di fine trekking tutti insieme, con un meritato brindisi.

Giorno 14

Visita di Pokhara, Museo 8000 e volo su Kathmandu

Visita completa di Pokhara, a cominciare dal suo rinomato Museo dell’Alta Quota: una collezione unica al mondo di cimeli originali delle prime scalate e conquiste di tutte le 14 montagne sopra gli 8000 metri della catena himalayana, un’occasione imperdibile per chi ha appena camminato ai piedi di quelle stesse vette.

Visita anche al centro tibetano e alla grande stupa che domina il lago, in un caos “organizzato” tutto da vivere. Nel pomeriggio, volo di rientro su Kathmandu, altra occasione per ammirare dall’alto la catena himalayana. Sistemazione in hotel e ultima serata nel centro storico della capitale, in previsione della cena finale in Nepal. Relax, cena libera e pernottamento.

Giorno 15

Ultima visita di Kathmandu, volo serale per l'Italia

Colazione e bagagli sistemati in hotel, in attesa di riprenderli nel pomeriggio in base all’orario del volo. Visita guidata con pullmino privato della periferia meno nota di Kathmandu, salendo sulle colline vicine: aspetti più autentici e meno turistici della capitale, dove non manca mai quel sorriso che ha accompagnato l’intero viaggio.

Pranzo libero e rientro in città per gli ultimi acquisti prima del saluto al Nepal. Trasferimento privato in aeroporto per il volo serale/notturno verso l’Italia: un commiato sentito da parte dello staff locale, con quel sapore di autentico scambio culturale che lascia il desiderio di tornare, in questo paese povero ma felice. Namastè.

Giorno 16

Arrivo in Italia

Volo di rientro con scalo tecnico intermedio e cambio aeroporto internazionale, per un totale di 8-12 ore di viaggio in pensione completa a bordo, con ampia scelta di intrattenimento elettronico. Arrivo in Italia previsto in prima mattinata.

Si conclude qui il viaggio nel Nepal più autentico, tra Kathmandu, Helambu e Annapurna: un’esperienza che, come scriveva Bruce Chatwin, ci ha regalato quel diversivo, quella distrazione e quella fantasia di cui abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo.

Informazioni di viaggio

Il tour si svolge in primavera, in coincidenza con le festività pasquali italiane e il Capodanno nepalese, quando le foreste himalayane di rododendri sono in piena fioritura: il compromesso climatico migliore per affrontare sia le città che la quota. Il Nepal gode di un clima tropicale-monsonico con due stagioni principali; nel periodo del tour si attraversano diverse fasce climatiche, dalla città alla montagna, con un’escursione termica significativa dettata soprattutto dall’altitudine, sino a un massimo di 3771 metri (facoltativa la salita oltre i 2550 metri): non serve essere alpinisti, ma chi soffre di patologie che l’alta quota potrebbe aggravare farebbe bene a un controllo medico prima di partire, e può comunque scegliere di non affrontare la salita facoltativa, proseguendo con calma verso Tarkeghyang.

Il programma richiede un minimo spirito di adattamento alla civiltà locale e una base di allenamento alla camminata, con dislivelli giornalieri medi di 500 metri in salita e discesa: le escursioni non presentano difficoltà tecniche oggettive, ma per latitudine e stagione possono presentare una certa variabilità atmosferica. Il programma offre sempre valide alternative per chi non desidera partecipare a un’escursione ritenuta impegnativa.

Durante i trekking il bagaglio principale è affidato ai portatori locali: al gruppo resta solo lo zaino con l’equipaggiamento della giornata. Il visto di ingresso si ottiene direttamente in aeroporto o online prima della partenza: i dettagli sono nelle domande frequenti. Connessione GSM quasi ovunque presente, Wi-Fi disponibile nelle strutture ricettive salvo imprevisti.

Gli spostamenti sono realizzati con bus privati e turistici, minibus o jeep per i trasferimenti verso le aree di trekking, e due brevi voli interni Kathmandu-Pokhara andata e ritorno. Quasi ogni giorno cambia la località, come un vero overland, alternato da escursioni prevalentemente culturali e naturalistiche, dalle poche decine di minuti alla giornata intera.

Il gruppo, tra un minimo di 2 e un massimo di 14 partecipanti, è seguito da una Guida GAE italiana con funzioni di mediazione culturale, garantita a partire da 8 partecipanti iscritti; in caso contrario il tour è condotto dal referente locale, guida di lingua italiana, insieme al suo staff di traduttori e portatori. Durante i due trekking, il bagaglio principale viaggia con i portatori locali: al gruppo resta solo lo zaino con l’occorrente della giornata.

A Kathmandu e Pokhara si soggiorna in hotel 3 stelle, camere doppie con bagno privato; nei villaggi lungo i due trekking, in Lodge e alberghi locali con camere a due posti letto, essenziali e ordinate, con bagni e docce a volte in comune e divisi per sesso. È consigliabile un proprio sacco a pelo leggero come complemento del letto nei Lodge di montagna.

Le strutture, pur con un comfort essenziale in quota, riflettono la filosofia nepalese dell’ospitalità fatta di cultura, condivisione e sacralità dell’ospite: un’atmosfera semplice ma estremamente suggestiva, che resta impressa a lungo nel ricordo del viaggio.

Le colazioni sono sempre incluse nella quota, servite calde in struttura: caffè, thè, pane tostato, marmellata, miele, biscotti e frutta. Nelle città, pranzi e cene sono liberi; durante i trekking e i trasferimenti è invece prevista la pensione completa, con pasti coordinati nei momenti e luoghi più opportuni del programma giornaliero.

Il piatto nazionale è il Dal Bhat Tarkari, una zuppa di lenticchie con riso bollito e curry di verdure, accompagnato spesso da sottaceti piccanti; diffusi anche i momo, gnocchi in stile tibetano ripieni di carne o verdure, e il chow mein in stile cinese. Da bere, thè nero locale o birra nepalese, mentre il vino locale non è tra i punti di forza della gastronomia del paese; l’acqua va sempre scelta sigillata o bollita.

Domande frequenti

Come funziona il visto di ingresso in Nepal?

Sì, il visto è obbligatorio, ma semplice da ottenere: si rilascia sia all’arrivo all’aeroporto di Kathmandu sia online prima della partenza, sul portale ufficiale dell’immigrazione nepalese — nepalimmigration.gov.np. Servono un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e circa 4 fototessere, che coprono sia il visto sia i permessi di trekking richiesti lungo il percorso.

Su questo il Nepal è particolarmente rigido: chi supera la durata concessa dal visto va incontro, oltre a una cifra fissa, a una multa giornaliera per ogni giorno scoperto. Vale la pena verificare la data di scadenza con attenzione prima di partire.

Per il trekking è inoltre previsto un sistema di registrazione dei visitatori, il TIMS (Trekkers’ Information Management System): la pratica è gestita direttamente dallo staff locale come parte dell’organizzazione del tour, non richiede iniziativa da parte dei partecipanti.

Indicazioni sempre aggiornate su viaggiaresicuri.it.

Che moneta si usa in Nepal?

La Rupia nepalese. I prelievi con carta agli sportelli automatici comportano solitamente una commissione; il cambio in contanti conviene farlo presso banche o cambiavalute autorizzati (Authorized Money Changer) piuttosto che in aeroporto, dove i tassi sono meno favorevoli.

Serve essere allenati per affrontare i due trekking?

È richiesta una base di allenamento alla camminata più che un allenamento specifico: le tappe prevedono 5-6 ore di cammino facile o medio al giorno, con dislivelli medi di 500 metri, sino a un’altitudine massima di 3771 metri sulla vetta facoltativa dell’Ama Yangri Peak. Il bagaglio principale viaggia con i portatori locali, alleggerendo il cammino di tutti i partecipanti.

Quando è garantita la guida italiana durante tutto il tour?

La guida GAE italiana con funzioni di mediazione culturale accompagna l’intero tour dall’Italia a partire da un minimo di 8 partecipanti iscritti. Con un numero inferiore, il tour viene comunque condotto con la stessa qualità dal referente locale, guida di lingua italiana, affiancato dal suo staff.

Perché il tour si svolge in questo periodo dell'anno?

Il programma è studiato per coincidere con le festività pasquali italiane, il Capodanno nepalese e soprattutto la fioritura primaverile delle foreste di rododendri lungo entrambi i trekking: un periodo di stagione secca che regala cieli tersi e panorami himalayani ai loro migliori, sia in quota che nelle città.

Quale bagaglio portare per il Trek & Tour?

Una borsa morbida da 60/80 litri e uno zaino da escursionismo da 25/35 litri, che farà anche da bagaglio a mano in aereo e da zaino per l’equipaggiamento giornaliero durante i due trekking.

Durante Helambu e Annapurna il bagaglio principale viaggia con i portatori locali, che lo trasportano su sentieri di montagna: per questo conta più la comprimibilità che la rigidità. Niente valigie rigide o di grande volume.

Due borsoni morbidi Samsonite neri: uno aperto che mostra il vano interno, uno chiuso con ruote e maniglia telescopicaSchema comparativo delle taglie del borsone, con sagome umane alte 163 e 176 cm come riferimento

Lo schema mostra due taglie da 105 e 137 litri: serve come riferimento di forma e proporzioni, non di capienza. Il litraggio da rispettare resta quello indicato sopra, 60/80 litri.

Cosa mettere in valigia per il Trek & Tour?

Il viaggio attraversa più fasce climatiche nello stesso percorso: dal caldo della valle di Kathmandu al fresco pungente delle sere in quota durante i trekking. La regola è vestirsi a strati, con qualcosa di davvero caldo per Helambu e Annapurna.

Biancheria intima

  • Biancheria in quantità a scelta
  • 5 magliette a pelle (filo di Scozia o tessuti drenanti)
  • 3 paia di calze medio-leggere da riposo
  • 3 paia di calzettoni da escursionismo
  • 1 calzamaglia, per chi è più freddoloso

Abbigliamento

  • 3 maglie o camicie a maniche lunghe
  • 1-2 maglioni di pile
  • 3-4 magliette leggere a maniche corte
  • 1 poncho impermeabile
  • 1 giacca impermeabile con membrana traspirante
  • 1 cappellino di lana o pile per il freddo
  • 1 cappellino per il sole
  • 1 paio di guanti leggeri, per il fresco serale e la mattina presto
  • 1 pantalone da viaggio comodo
  • 2 paia di pantaloni da escursionismo, antivento e funzionali (no jeans, no cotone)
  • 1-2 pantaloni corti
  • 1 sovrapantalone impermeabile con membrana traspirante

Calzature

  • 1 paio di scarpe comode e leggere da viaggio e riposo
  • 1 paio di scarpe da escursionismo, alte o medio-basse, in pelle robusta e impermeabilizzata, con buona suola
  • 1 paio di ciabattine o sandali bassi di gomma
  • Stringhe di scorta e soletta interna estraibile

Per i trekking e i lodge di montagna

  • 1 sacco a pelo leggero, come complemento del letto nei lodge
  • Amuchina (250 ml) o iodio al 2%, per disinfettare l’acqua se serve
  • 1 bicchiere di metallo per il tè: nelle tea house lungo il percorso è una piccola tradizione
  • 1 set di posate personali

Accessori e attrezzature

  • 1 asciugamano grande da bagno, in tessuto microporoso
  • 1 asciugamano medio o piccolo, in tessuto microporoso
  • Kit di pulizia personale (spazzolino, dentifricio, sapone, shampoo, crema per le mani)
  • Kit farmacia personale
  • 1 pigiama in pile o cotone
  • 1 paio di occhiali da sole
  • 1 piccola luce tascabile
  • Crema solare, protezione 18 minimo: in quota il sole scotta più del previsto
  • 1 binocolo tascabile
  • 1 costume da bagno
  • Bastoncini telescopici per le escursioni
  • 1 coltellino svizzero, rigorosamente nel bagaglio in stiva
  • 1 borraccia da un litro
  • Macchina fotografica (opzionale)
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