Glamour

Dune rosse, coste di nebbia e savana, con il comfort dei migliori lodge

giorni 14
difficoltà Facile
persone max 14

Perché fare questo viaggio

Un Grand Tour completo pensato per chi ha un tempo limitato ma non vuole rinunciare alle destinazioni classiche della Namibia: il deserto del Kalahari, il Namib Naukluft Park con le dune di Sossusvlei, la città costiera di Swakopmund sull’Atlantico, la Skeleton Coast meridionale, il Damaraland e il Parco Nazionale Etosha. L’Africa degli spazi metafisici, dei deserti che finiscono direttamente nell’oceano e della fauna più iconica del continente.

Il tour è condotto per l’intera durata da una guida italiana del team locale, con mezzo privato del gruppo (SUV, minibus o veicolo 4×4 a seconda del numero di partecipanti) e un piccolo gruppo di massimo 14 persone. Pernottamenti in lodge e hotel di buon livello, spesso nel cuore del deserto, per un vero Overland africano accessibile a tutti.

Il programma giorno per giorno

Giorno 1

Italia – Windhoek, Namibia

Incontro dei partecipanti in aeroporto, solitamente in orario serale, disbrigo delle formalità di imbarco e partenza con volo notturno intercontinentale, scalo tecnico ad Addis Abeba, in Etiopia. Il volo, quasi sullo stesso meridiano dell’Italia, porta dall’altra parte del mondo quasi senza accorgersene.

Uscire dall’aereo e ritrovarsi immersi nell’aria profumata e nella temperatura primaverile della Namibia sarà solo la prima di una serie di gradite sorprese che questo Paese saprà regalare: viaggiare in Namibia è un po’ come viaggiare alla ricerca delle proprie origini, perché siamo tutti, in fondo, figli d’Africa.

Giorno 2

Arrivo a Windhoek e primo safari a Naankuse

Arrivo al Windhoek International Airport, disbrigo delle formalità e ritiro bagagli, incontro con l’assistente locale e trasferimento alla Gocheganas Nature Reserve, dove si incontra anche la guida italiana che accompagnerà l’intero tour. Tempo libero per rilassarsi, oppure possibilità facoltativa di un primo safari pomeridiano nella riserva privata di Gocheganas.

Rientro al lodge dopo il tramonto, per la cena inclusa e il primo pernottamento in terra namibiana: un assaggio delicato e rilassante prima dell’inizio del vero Overland del giorno successivo.

Giorno 3

Il deserto del Kalahari

Dopo la prima colazione si parte verso sud, in direzione dell’Intu Afrika Kalahari Game Reserve, per scoprire la differenza sostanziale tra i due grandi deserti namibiani, il Namib e il Kalahari. Arrivo al lodge per il pranzo, poi nel pomeriggio safari in jeep aperte nella zona desertica della riserva.

Pernottamento in uno dei lodge della riserva (Zebra Lodge, Camelthorn Lodge o Suricate Tented Lodge, o struttura similare), in pensione completa con l’attività di safari già inclusa: la prima, grande emozione del Kalahari.

Giorno 4

Boscimani e trasferimento nel deserto del Namib

Escursione mattutina a piedi con i Boscimani che vivono in questa zona del Kalahari, un incontro autentico con uno dei popoli più antichi dell’Africa australe. Rientro al lodge per la prima colazione, poi partenza verso sud-ovest, in direzione del deserto del Namib, attraverso paesaggi in continua trasformazione.

Arrivo nel pomeriggio al lodge ai confini del Namib Naukluft Park, con pranzo incluso durante il trasferimento. Pernottamento presso il Sossusvlei Lodge (o il Le Mirage Resort and Spa, o struttura similare) in mezza pensione, colazione e cena comprese.

Giorno 5

Sossusvlei, Deadvlei e Sesriem Canyon

Sveglia presto per l’escursione al Sossusvlei e alla Duna 45, lungo l’antico corso del fiume Tsauchab: dall’ingresso di Sesriem si percorrono i primi 60 km su strada ottima fiancheggiata da alte dune, poi gli ultimi 5 km in sabbia fitta richiedono una navetta 4×4 (inclusa) fino al Sossusvlei e al Deadvlei, forse l’angolo più impressionante di tutto il deserto: dune monumentali fino a 325 metri, dai toni che vanno dall’albicocca al rosso, e le argille bianche screpolate alla loro base, punteggiate da alberi secolari ormai pietrificati dal sole.

Nel pomeriggio, visita del Sesriem Canyon, piccolo e pittoresco canyon scavato nei millenni dal fiume Tsauchab. Pernottamento presso il Sossusvlei Lodge (o similare) in pensione completa.

Giorno 6

Verso Swakopmund, sull'Atlantico

Si prosegue verso nord lungo il confine orientale del Namib Naukluft Park, attraverso il piccolo insediamento di Solitaire, tappa quasi obbligata sulla strada verso il Gaub e il Kuiseb Canyon, celebre anche per i suoi relitti d’auto d’epoca arrugginiti nella sabbia. Si attraversa poi il “Moon Valley”, una spettacolare erosione lunare, e si osserva la Welwitschia mirabilis, una delle piante più antiche del pianeta.

Arrivo nel tardo pomeriggio a Swakopmund, la città costiera più rinomata della Namibia. Pernottamento presso lo Swakopmund Hotel & Entertainment Centre (o l’Hansa Hotel, o struttura similare), colazione inclusa; cena libera questa sera.

Giorno 7

L'Atlantico e le sue meraviglie, Sandwich Harbour

Sveglia presto per la prima colazione, poi trasferimento a Walvis Bay per l’escursione di mezza giornata in 4×4 con guide esperte al rinomato Sandwich Harbour, dove le alte dune del deserto scendono a picco fino a incontrare le onde dell’oceano — uno degli scenari più suggestivi di tutta la Namibia.

Rientro nel pomeriggio con una breve visita al porto più importante del Paese e alla sua laguna, protetta dalla convenzione RAMSAR e celebre per l’abbondanza di fenicotteri. Tempo libero a Swakopmund, città verdissima tra deserto e oceano, con un’ottima scelta di ristoranti e caffè dalla tradizione pasticcera tedesca. Pernottamento come la sera precedente, colazione inclusa, cena libera.

Giorno 8

Verso l'altopiano interno e Twyfelfontein

Partenza da Swakopmund verso nord, attraverso la National West Coast Recreational Area fino alla cittadina di pescatori di Henties Bay, sulla parte meridionale della Skeleton Coast — la “costa degli scheletri”, disseminata di relitti di navi arenate nella nebbia perenne di questo tratto d’oceano.

Lasciata la costa, si prosegue verso est attraverso le pianure ghiaiose fino all’abbandonata città mineraria di Uis, ai piedi del Brandberg, la catena montuosa più alta della Namibia (2573 m), celebre per l’antica pittura rupestre boscimane nota come “the White Lady”. Pernottamento presso il Twyfelfontein Country Lodge (o struttura similare) in mezza pensione, pranzo incluso in trasferimento.

Giorno 9

Incisioni rupestri e safari nel Damaraland

Visita mattutina alle incisioni rupestri di Twyfelfontein, una delle aree più ricche di arte rupestre di tutta la Namibia, con un’escursione guidata a piedi tra le rocce incise. Si prosegue con la visita al Damara Living Museum, il museo vivente del popolo Damara, primo e unico progetto del suo genere dedicato a questa cultura tradizionale.

Rientro al lodge per il pranzo, poi nel pomeriggio escursione in jeep nella zona del Damaraland alla ricerca degli elefanti del deserto, una delle poche popolazioni al mondo adattate a vivere in un ambiente tanto arido. Pernottamento presso il Twyfelfontein Country Lodge (o similare) in pensione completa.

Giorno 10

Foresta pietrificata verso il Parco Etosha

Partenza da Twyfelfontein verso la cittadina di Khorixas, con sosta lungo il percorso alla foresta pietrificata: una cinquantina di tronchi fossilizzati risalenti a circa 260 milioni di anni fa. Proseguimento verso nord fino a Outjo e al lodge per il pranzo.

Nel pomeriggio, check-in e primo ingresso nel Parco Nazionale Etosha per un safari pomeridiano con la guida e il mezzo del tour (non un veicolo da safari aperto). Prima del tramonto si lascia il parco per rientrare al lodge. Pernottamento presso il Taleni Etosha Village (o Etosha Safari Camp/Lodge, o struttura similare) in pensione completa.

Giorno 11

Parco Nazionale Etosha, gran safari

Sveglia presto per un’intera giornata di safari fotografico in mezzi aperti 4×4, nell’area centrale di Okaukuejo. L’Etosha ospita 114 specie di mammiferi, 350 specie di uccelli e 21 tipi diversi di vegetazione: zebre di Burchell, springbok, impala dal muso nero, gnu, orici, giraffe, elefanti, leoni e rinoceronti neri sono tutti avvistabili in questo territorio sconfinato.

Visita anche dell’Etosha Pan, il “grande posto bianco”, un’immensa distesa salina che dà il nome al parco. Pranzo al sacco o presso uno dei resort interni, incluso nella giornata. Pernottamento presso il Taleni Etosha Village (o similare) in mezza pensione, cena inclusa.

Giorno 12

Etnia Himba e arrivo a Windhoek

Dopo la prima colazione, partenza verso l’Omapaha Himba Orphan Village, un progetto di scambio culturale — non uno spettacolo per turisti — che sostiene la comunità Himba e gli orfani della tribù, permettendo di conoscere da vicino le tradizioni di questo affascinante popolo nomade prima che si perdano per sempre.

Terminata la visita, si prosegue verso sud passando per Outjo, Otjiwarongo e Okahandja, con sosta per il pranzo lungo il percorso, fino a raggiungere Windhoek nel pomeriggio. Tempo libero in città con la guida. Pernottamento presso il Windhoek Avani Hotel, cena libera.

Giorno 13

Windhoek, volo di rientro in Italia

Sveglia e colazione per l’ultimo giorno in terra namibiana. Preparazione dei bagagli e coordinamento con lo staff locale per il trasferimento in aeroporto, con tempo a disposizione, in base all’orario del volo, per visitare con calma la capitale Windhoek: il centro, facilmente percorribile a piedi, i mercati locali, gli spacci di pietre preziose e alcuni musei di sicuro interesse.

Trasferimento in aeroporto, formalità di imbarco e volo di rientro verso l’Italia, con scalo tecnico ad Addis Abeba — più che sufficiente per una visita all’aeroporto e magari una cena caratteristica etiope prima dell’ultimo tratto di volo.

Giorno 14

Arrivo in Italia

Dopo lo scalo tecnico, proseguimento del volo e arrivo in Italia in prima mattinata. Si chiude qui un Overland che ha attraversato due deserti, l’oceano Atlantico e le terre degli elefanti e degli Himba: un’Africa autentica, arida e contrastante, che lascia il segno esattamente quanto promette.

Informazioni di viaggio

La Namibia vanta 324 giorni di sole l’anno e il tour si svolge in piena primavera australe, quando il clima delle aree semidesertiche alterna giornate calde e notti fresche. Da settembre ad aprile la temperatura diurna nell’entroterra varia tra 15°C e 35°C, mentre lungo la costa resta più contenuta, tra 12°C e 22°C: un abbigliamento completo, capace di gestire un’ampia escursione termica tra giorno e notte, è indispensabile.

La formula è un vero Overland africano, adatto a tutti: passeggiate semplici da 1 a 3 ore quasi ogni giorno, senza difficoltà tecniche, alternate a lunghi trasferimenti su piste sterrate generalmente in buone condizioni. Cappello e crema solare sono essenziali nelle ore più calde, così come una scorta d’acqua per ogni uscita, anche breve. A Etosha il safari si svolge sempre a bordo del veicolo, per ragioni di sicurezza: non ci si allontana a piedi, ma è proprio da lì — fermi, in silenzio — che si osservano gli animali più da vicino.

È necessario il visto d’ingresso, da richiedere online prima della partenza, e un passaporto in corso di validità: i dettagli sono nelle domande frequenti. La connessione cellulare è ottima nella maggior parte del Paese, con Wi-Fi generalmente disponibile in tutti i lodge.

Gli spostamenti sono realizzati con veicolo privato del gruppo, climatizzato, con caratteristiche che variano in base al numero di partecipanti: SUV 4×4 o microbus per gruppi fino a 5 persone, Toyota Quantum 4×4 per 6-8 persone, Iveco/Isuzu 4×4 da 14 posti (o due veicoli) per gruppi più numerosi. Il tour è condotto per l’intera durata da una guida italiana parlante fluentemente, affiancata da un autista/guida locale quando il gruppo richiede un secondo veicolo.

Il gruppo ha un minimo di 2 e un massimo di 14 partecipanti, con quota che comprende l’assicurazione medico-bagaglio-annullamento, l’assicurazione di evacuazione medica d’emergenza (Aeromed), tutti i trasferimenti aeroporto-hotel in Namibia, le tasse d’ingresso ai parchi, il safari fotografico d’intera giornata a Etosha in mezzi aperti dedicati e i servizi di facchinaggio per l’intero tour.

Il pernottamento è in lodge e hotel di buon livello, situati principalmente nel deserto o nelle poche città lungo il percorso: stili e architetture diverse, ma un comune fascino africano che unisce la cultura locale a quella dei coloni europei, con grande attenzione a pulizia e ordine. Le camere sono private, doppie twin o matrimoniali, con bagno e doccia in camera, e in alcune strutture anche una piscina per rinfrescarsi.

La colazione, quasi sempre a buffet, è servita direttamente in struttura; in alcune tappe si condivide il lodge con altri ospiti, in altre il gruppo ne è l’unico occupante. Reception attiva 24 ore su 24 in quasi tutte le strutture, salvo diverse disposizioni locali.

La colazione continentale, sempre inclusa, è un ricco buffet dal salato al dolce. I pranzi, generalmente compresi nella quota, sono leggeri e spesso consumati strada facendo, in un ristorante, bistrot o struttura ricettiva lungo il percorso, con menu fisso, a scelta o in stile pic-nic secondo la tappa del giorno.

Le cene sono consumate in struttura quando incluse, altrimenti libere in ristoranti tipici di città: la gastronomia namibiana ha respiro internazionale, con la carne regina della tavola mangiata affiancata da pesce e verdure. Le bevande alcoliche e analcoliche non sono comprese nella quota, ma sempre reperibili a prezzi simili a quelli italiani; la mancia ai camerieri è gradita e apprezzata in tutto il Paese.

Domande frequenti

Serve il visto per andare in Namibia?

Sì, e dal 1° aprile 2025 è obbligatorio anche per soggiorni brevi: si ottiene come Visa on Arrival, richiedibile online prima della partenza sul portale ufficiale — eservices.mhaiss.gov.na — oppure direttamente ai principali punti d’ingresso del Paese, incluso l’aeroporto di Windhoek. Il costo è espresso in dollari namibiani ed è indicato sul portale ufficiale: conviene verificarlo lì, perché può variare.

Oltre al passaporto — che qui deve avere almeno tre pagine libere, non solo sei mesi di validità residua — la richiesta chiede il biglietto di ritorno, la prova della sistemazione prenotata, la disponibilità di mezzi finanziari sufficienti per il soggiorno e un’assicurazione medica che copra l’intero periodo: quest’ultima è già inclusa nella quota del viaggio.

Indicazioni sempre aggiornate su viaggiaresicuri.it.

Che moneta si usa in Namibia?

Il Dollaro namibiano (NAD), agganciato uno a uno al Rand sudafricano (ZAR), a sua volta accettato ovunque nel paese. Le carte di credito funzionano nella maggior parte delle strutture ricettive e nei negozi delle città principali.

Servono vaccinazioni o profilassi antimalarica?

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per chi arriva dall’Italia, anche se epatite A, tetano e tifo sono generalmente raccomandate da valutare con il proprio medico prima della partenza.

Sulla malaria: il rischio riguarda le regioni settentrionali del Paese, incluso il Parco Etosha, ma è concentrato nella stagione estiva locale, da novembre a marzo. Questo viaggio si svolge in primavera australe, prima del periodo di maggior rischio — una buona notizia, ma non un motivo per abbassare la guardia: repellente, maniche lunghe alla sera e una valutazione con il proprio medico sull’opportunità di una profilassi restano il modo migliore per partire tranquilli.

Indicazioni sempre aggiornate su viaggiaresicuri.it.

Come funziona la visita al villaggio Himba?

La visita all’Omapaha Himba Orphan Village non è uno spettacolo confezionato per turisti, ma un progetto di scambio culturale che sostiene gli orfani e le famiglie del villaggio. Non è necessario portare doni aggiuntivi (cibo, penne, vestiti): il costo del tour già contribuisce al sostentamento della comunità, e eventuali donazioni vanno sempre consegnate alla guida, mai direttamente ai bambini.

Che tipo di veicolo si usa durante il tour?

Il veicolo, sempre privato del gruppo e con aria condizionata, varia in base al numero di partecipanti: da un SUV 4×4 per i gruppi più piccoli fino a un Isuzu 4×4 da 14 posti per quelli più numerosi. Lo spazio a bordo è comunque limitato, ed è uno dei motivi per cui il bagaglio morbido non è un’opzione ma una necessità: i dettagli sono nella domanda successiva.

Quale bagaglio portare per il Glamour?

Un borsone da 60/80 litri, morbido o semi-morbido (massimo 20 kg), e uno zaino da escursionismo da 25/35 litri da portare in aereo come bagaglio a mano.

Qui la regola non ammette eccezioni: lo spazio a bordo dei veicoli — SUV, minibus o Isuzu 4×4 a seconda del gruppo — è calcolato al centimetro, e un trolley rigido o semirigido semplicemente non si adatta al carico. Meglio un borsone che si comprime e si incastra dove serve.

Due borsoni morbidi Samsonite neri: uno aperto che mostra il vano interno, uno chiuso con ruote e maniglia telescopicaSchema comparativo delle taglie del borsone, con sagome umane alte 163 e 176 cm come riferimento

Lo schema mostra due taglie da 105 e 137 litri: serve come riferimento di forma e proporzioni, non di capienza. Il litraggio da rispettare resta quello indicato sopra, 60/80 litri.

Cosa mettere in valigia per il Glamour?

L’escursione termica è il tratto distintivo di questo viaggio: giornate calde nell’entroterra, fino a 35°C, e notti fresche, anche sotto i 15°C. La regola è vestirsi a strati, con qualcosa di caldo sempre a portata di mano per la sera.

Biancheria intima

  • Biancheria in quantità a scelta
  • 4 magliette a pelle (filo di Scozia o tessuti traspiranti)
  • 3 paia di calze medio-leggere da riposo
  • 2 paia di calze basse e fresche per il cammino

Abbigliamento

  • 3 maglie o camicie a maniche corte e lunghe
  • 1 maglione di pile medio, o una giacca termica leggera per la sera
  • 1 giacca leggera impermeabile o un k-way
  • 1 cappellino per il fresco serale, in lana o pile
  • 1-2 cappellini per il sole: indispensabili tra le dune di Sossusvlei
  • 3-4 magliette leggere estive
  • 1 pantalone da viaggio leggero, comodo per i trasferimenti in aereo e in città
  • 2 pantaloni da viaggio elasticizzati, per le piccole passeggiate
  • 1-2 pantaloni corti

Calzature

  • 1 paio di scarpe comode e leggere da viaggio e riposo
  • 1 paio di scarpe da escursionismo leggero, con lacci di scorta
  • 1 paio di ciabattine di gomma o simili

Accessori e attrezzature

  • Kit di pulizia personale (spazzolino, dentifricio, sapone, shampoo, crema per le mani)
  • Kit farmacia personale
  • 1 costume da bagno, utile anche per la piscina di alcuni lodge
  • 1 paio di occhiali da sole
  • 1 piccola luce tascabile, per eventuali blackout notturni
  • Crema solare, protezione 30/50: il sole del deserto non perdona
  • Burro cacao
  • Repellente per zanzare e insetti
  • Crema antistaminica per le punture di insetti
  • Un antistaminico personale, in caso di allergie alimentari impreviste
  • 1 binocolo tascabile, per la fauna di Etosha
  • 1 asciugamano medio o piccolo in microfibra (opzionale)
  • Bastoncini telescopici per le escursioni (opzionali)
  • 1 coltellino svizzero, rigorosamente nel bagaglio in stiva (opzionale)
  • 1 borraccia da un litro (opzionale)
  • Macchina fotografica
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