Paradiso Nascosto

L'Islanda meno battuta: deserto lunare di Askja e canyon nascosti di Stuðlagil

giorni 10
difficoltà Medio
persone max 8

Perché fare questo viaggio

“Paradiso Nascosto” è il nome che abbiamo scelto per questo periplo estivo dell’Islanda, pensato per chi vuole andare oltre gli itinerari più battuti. Il programma attraversa il deserto centrale dell’isola, lungo le piste che la NASA scelse per addestrare gli astronauti dell’allunaggio — un paesaggio di lava, pomice e dune di sabbia che sembra davvero un altro pianeta — e la spettacolare pista sterrata F208 della riserva di Fjallabak, fino a Landmannalaugar, tra le aree escursionistiche più belle al mondo secondo il National Geographic.

Un itinerario che raccoglie in 10 giorni alcuni dei luoghi più fotogenici e meno esplorati dell’isola: il canyon di basalto di Stuðlagil con il suo fiume turchese, la cascata di Dettifoss (la più potente d’Europa), le colonie di foche e i branchi di cavalli islandesi della costa Nord, fino ai classici imperdibili del Circolo d’Oro — Geysir, Gullfoss e Þingvellir — nel gran finale verso Reykjavik. Un piccolo gruppo di massimo 8 partecipanti, guidato da un’unica guida ambientale italiana con funzioni di cuoca, per un’esperienza autentica e fuori dagli schemi.

Il programma giorno per giorno

Giorno 1

Italia – Islanda, arrivo in area Reykjavik

Incontro nel pomeriggio con la guida in hotel, a orario prestabilito salvo diversi accordi presi prima della partenza — il trasferimento dall’aeroporto è breve, l’hotel si trova a soli 8 km da Keflavik. In base agli orari di arrivo dei partecipanti, possibilità di una libera visita alle attrattive paesaggistiche nei dintorni. Siamo nella penisola Sud-Ovest, a circa 40 km da Reykjavik: con due ore in meno rispetto all’Italia, avremo più ore di luce a disposizione.

Una volta sistemati tutti i partecipanti nelle camere, ci ritroviamo prima di cena per un primo briefing e per iniziare a conoscerci. Per chi arriva in serata, la reception resta sempre aperta e il briefing viene riproposto la mattina successiva, prima della partenza.

Giorno 2

Blu Lagoon e penisola di Snæfellsnes, sulle tracce di Jules Verne

Sistemazione dei bagagli e incontro con l’autista/guida islandese e il van che ci accompagnerà per tutta la durata del viaggio: si parte per il periplo completo d’Islanda. Visita esterna alla famosa area termale di Blu Lagoon, con le sue acque calde color celeste in contrasto con la lava nera, poi un percorso tra aree geotermiche ed essiccatoi di merluzzo fino a una prima breve visita di Reykjavik (ci soffermeremo più a lungo al ritorno).

Entriamo nella penisola di Snæfellsnes, che si mostra in tutte le sue eccellenze: torri di basalto, antichi vulcani, spiagge gialle e arancioni di riolite, foche e paesaggi suggestivi. Percorsi costieri tra falesie di basalto, alla vista del vulcano/ghiacciaio Snæfellsjökull — il luogo da cui Jules Verne fece partire il suo Viaggio al centro della Terra. Raggiungiamo il nostro guesthouse/cottage nordico per relax, doccia calda e cena.

Giorno 3

Costa Nord di Snæfellsnes, foche e cavalli islandesi verso l'altopiano fertile

Partiamo alla volta dell’affascinante costa Nord della penisola, caratterizzata da un fitto arcipelago di isole in gran parte disabitate, di fronte a incantevoli paesini di pescatori. Spettacoli della natura come la montagna di Kirkjufell e le sue cascate, le baie dalle acque trasparenti di Ólafsvík e la storia che si legge in ogni villaggio si intrecciano in questa parte dell’isola, regalando profonde emozioni.

Superiamo l’altopiano che segna il confine della grande penisola di Nord-Ovest, con soste fotografiche per ammirare scorci incantevoli e fenomeni geologici. Tempo permettendo, visita a un’importante colonia di foche prima di raggiungere le fertili pianure del centro-Nord islandese, terra dei grandi allevamenti del rinomato cavallino islandese, immersi in una campagna bucolica. Sistemazione in guesthouse/cottage, con possibilità di un bagno rilassante in acque calde, cena e pernottamento.

Giorno 4

Akureyri, Goðafoss e l'area geotermica di Mývatn, verso Dettifoss

Partiamo per raggiungere e visitare Akureyri, la seconda città d’Islanda, dallo spiccato stile nordico, un clima gradevole e un giardino botanico rinomato. Proseguiamo verso il lago di Mývatn, con una tappa alla cascata di Goðafoss, luogo sacro nella storia religiosa islandese. Strada facendo ammiriamo l’altopiano dei torrenti più pregiati per la pesca al salmone e la suggestiva area geotermica di Mývatn.

Nel primo pomeriggio raggiungiamo Dettifoss, la cascata più potente d’Europa: un vortice di quasi 2000 metri cubi d’acqua al secondo, una scena impressionante. Proseguiamo per Hljóðaklettar, il parco delle colonne di basalto, dove è difficile immaginare quanta forza della natura abbia modellato questo immenso canyon. Nel tardo pomeriggio rientriamo nella struttura ricettiva che ci ospiterà per la notte: relax, possibilità di un bagno caldo nei paraggi, cena e pernottamento.

Giorno 5

Il deserto centrale, l'area lunare di Askja e il canyon di Stuðlagil

Partiamo verso Sud per una lunga e meravigliosa giornata nel deserto centrale islandese, lungo una delle piste più rinomate per il suo isolamento assoluto — un’esperienza quasi “extra-planetaria”. Siamo nei territori che la NASA scelse come i più simili alla Luna per addestrare gli astronauti dell’allunaggio: un crescendo di lava e pomice, canyon di basalto e dune di sabbia, sculture laviche e cieli immensi, con il ghiacciaio più esteso d’Europa all’orizzonte meridionale.

Guadi, isole verdi, salite e discese lungo il grande fiume Jökulsá, su un altopiano lavico di centinaia di chilometri quadrati che spaventosi cataclismi hanno reso per lungo tempo territorio off-limits. Usciamo dal deserto visitando il famoso canyon di Stuðlagil, con le sue colonne di basalto e il fiume turchese, per raggiungere nel tardo pomeriggio Egilsstaðir (cena libera) e infine la guesthouse che ci attende nella vicina costa meridionale.

Giorno 6

Jökulsárlón, la laguna degli iceberg, e il ghiacciaio Vatnajökull

Partiamo alla volta di un sito unico nel suo genere: Jökulsárlón e Fjallsárlón, le lagune degli iceberg. Lo spettacolo è surreale — dal fronte di una delle lingue del ghiacciaio Vatnajökull, il più esteso d’Europa, si staccano e fluttuano iceberg di forme e cromie diverse, che raggiungono l’Oceano Atlantico del Nord attraverso uno stretto sbocco per poi arenarsi sulla sabbia nera vulcanica come fragili diamanti. La fauna è particolarmente attiva, tra foche, sterne, edredoni e stercorari; possibilità di navigazione tra gli iceberg o di piacevoli camminate sulle sponde di questo paradiso glaciale.

Un breve trasferimento ci conduce di fronte alla lingua di ghiaccio di Svínafellsjökull, nel Parco Nazionale di Skaftafell, dove ci attendono altre scene glaciali e vegetazione subartica. Arriviamo nel tardo pomeriggio ai cottage di Kirkjubæjarklaustur, per un meritato relax, cena e pernottamento.

Giorno 7

La pista F208, la riserva di Fjallabak e Landmannalaugar

Ripartiamo da Kirkjubæjarklaustur per raggiungere l’imbocco della famosa pista desertica F208, che attraversa uno spettacolare paesaggio interno fino al cuore della riserva naturale di Fjallabak. Un percorso sterrato con salite, discese e guadi, percorribile solo con mezzi a trazione integrale, che si snoda in un paesaggio subartico di origine vulcanica dalle scenografie e i contrasti di colore inusuali: colline morbide e fluide di immensi depositi lavici, plasmati nel tempo da ghiacciai, acque ed erosione eolica.

A Landmannalaugar siamo immersi in una delle aree escursionistiche più belle al mondo secondo il National Geographic, con possibilità di un bagno caldo naturale in acqua dolce. Raggiungiamo nel tardo pomeriggio il cottage/hostel vicino alla costa, per relax, cena e pernottamento.

Giorno 8

Dyrhólaey, Reynisfjara e le cascate di Skógafoss e Seljalandsfoss

Dopo la giornata nel deserto e nei pressi del temuto vulcano Hekla, oggi ci concediamo al turismo più classico: l’incontro con le pulcinelle di mare (puffin) a Dyrhólaey, con la sua caverna di basalto, e i faraglioni di Reynisfjara, esaltati dallo spettacolo dell’oceano nero dell’Atlantico. Visitiamo poi due delle cascate più famose d’Islanda, Skógafoss e Seljalandsfoss — quest’ultima percorribile anche da un sentiero che passa dietro al salto d’acqua — entrambe spettacolari, specie nel momento di luce ideale.

Raggiungiamo nel tardo pomeriggio, dopo aver attraversato le fertili lande della campagna meridionale, la guesthouse/cottage che ci ospiterà a Geysir: relax, cena e pernottamento.

Giorno 9

Gullfoss, Geysir e Þingvellir, verso Reykjavik

Partiamo con la vicina cascata di Gullfoss, nota per la sua grande portata e i tre salti, uno dei quali particolarmente impressionante. Proseguiamo in direzione della capitale per il celebre sito di Geysir, dove ammiriamo il Geysir Stokkur — l’unico ancora attivo in Islanda tra i 30 noti — che a intervalli regolari erutta un getto d’acqua calda alto fino a 15 metri. Proseguiamo infine per Þingvellir, uno dei due soli affioramenti terrestri al mondo della dorsale medio-atlantica, tra una serie di impressionanti canyon paralleli: qui nacque nel 930 la prima forma di parlamento moderno della storia europea.

Giungiamo in tarda mattinata a Reykjavik: veloce deposito bagagli in hotel e tempo libero per le attrattive della capitale, tra musei, sale di proiezione, navigazione con avvistamento balene e, come consuetudine, una cena libera tutti insieme.

Giorno 10

Reykjavik in libertà, transfert e volo per l'Italia

Preparazione del bagaglio per il rientro in Italia. In base al proprio orario di volo, sarà possibile concludere la visita della capitale con le sue attrattive: la città offre piacevoli occasioni di shopping — non economico, come ogni cosa in Islanda, ma ricco di prodotti tipici della cultura nordica. Il trasferimento all’aeroporto è autonomo e facilmente organizzabile, con shuttle bus dall’hotel o in taxi.

I nostri servizi terminano qui, ma il ricordo della meravigliosa natura islandese resterà a lungo: un’esperienza intensa, con l’augurio di ritrovarci per altri grandi viaggi.

Informazioni di viaggio

Il Paradiso Nascosto cerca i luoghi che gli itinerari maggiori non toccano: piste sterrate dell’interno, strutture isolate, tappe in cui il gruppo è spesso l’unico ospite. Per questo i partecipanti restano da 7 a 8, seguiti da un’unica guida italiana, e la logistica è più artigianale che altrove.

L’estate nordica è breve e il clima è variabile ma prevedibile: temperature tra 10° e 15°, con punte percepite tra 5° e 25°, vento quasi costante e piogge che arrivano e passano in fretta. Il programma ha carattere overland: quasi ogni giorno si cambia località, alternando trasferimenti a frequenti escursioni naturalistiche legate alle condizioni meteo, dalle più brevi di pochi minuti fino all’intera giornata. I dislivelli sono contenuti e alla portata di qualsiasi camminatore minimamente allenato: nello zainetto bastano macchina fotografica, giacca a vento, un po’ di frutta o cioccolata e la borraccia.

La connessione GSM copre quasi tutta l’isola e il Wi-Fi è presente nelle strutture salvo imprevisti; le prese sono di tipo europeo (Schuko), voltaggio 220 volt. Per la sua ambientazione naturalistica e la logistica complessa, il programma può subire variazioni sui punti di partenza e arrivo di alcune escursioni, necessarie a garantirne sicurezza e continuità.

Gli spostamenti sono realizzati con un minibus/van a quattro ruote motrici in versione rinforzata — la soluzione più indicata per muoversi su territori poco frequentati, incluse le piste sterrate dell’interno, e raggiungere luoghi impensabili, privilegiando conoscenza, rispetto, fotografia e didattica. Il gruppo, con formula tutto compreso, è di minimo 7 e massimo 8 partecipanti, seguito da un’unica guida ambientale italiana esperta d’Islanda con funzioni di cuoca, alla guida del van in formula Fly&Drive: un assetto che permette di seguire al meglio il piccolo gruppo con attenzione e disponibilità.

A fine giornata ci si ritrova al caldo della struttura, con la guida che presenta il programma del giorno successivo — un momento di socializzazione oltre che di organizzazione. La connessione GSM è quasi al 100% e il Wi-Fi è generalmente presente nelle strutture ricettive.

Il Paradiso Nascosto dorme dove serve essere, non dove è più comodo: hotel, guesthouse, cottage e ostelli scelti per posizione più che per categoria. Per la maggior parte delle notti il gruppo ha la struttura in esclusiva, altre volte la condivide con altri ospiti, e più di una volta si tratta di luoghi isolati e lontani dalle rotte principali: piccoli sacrifici ampiamente ripagati da quello che si ha intorno.

Bagni e docce sono generalmente in comune e divisi per sesso; la cucina attrezzata è a disposizione della guida/cuoca, mentre sala pasti e salotto restano agli ospiti. Le camere, riservate al gruppo, sono solitamente da 2 posti letto, ma anche da 3-4, singole, matrimoniali e talvolta a castello: sempre ordinate e pulite, complete di copri-materasso, cuscino, lenzuola, piumone e asciugamano.

In un gruppo da 7 a 8 persone la cucina è tutta sulle spalle di un’unica guida italiana: cambusa, preparazione, cottura e pulizia, con l’aiuto volontario e a turno dei partecipanti quando serve. La gastronomia italo-islandese proposta è frutto di anni di esperienza e di menù collaudati, con porzioni abbondanti e piatti vari.

La cambusa si rifornisce ogni 3-4 giorni nei supermercati lungo il percorso: di fresco si trova soprattutto pane, ortaggi, frutta e verdura, il resto è principalmente confezionato o surgelato. Le cene sono calde e servite in struttura, con menù fisso a rotazione: ricchi piatti unici oppure un primo, un secondo con contorno e un dolce, con tisana o caffè solubile a chiudere la serata. Le colazioni sono italo-islandesi: caffè americano doppio, latte, tè, pane tostato, marmellata, cioccolato, biscotti, yogurt, muesli, cereali e frutta.

I pranzi sono al sacco e si consumano quasi sempre all’aperto: ogni mattina, a lato della colazione, ciascuno compone il proprio pasto in un contenitore riutilizzabile che gestirà per l’intero viaggio. In caso di maltempo persistente si organizza una soluzione al coperto. Le bevande, acqua esclusa, sono a carico dei partecipanti: conviene acquistarle in aeroporto all’arrivo, dove i prezzi sono più convenienti.

Domande frequenti

Che documenti servono per partire?

Passaporto o carta d’identità valida per l’espatrio, con validità residua di almeno 6 mesi dalla fine del viaggio. È consigliata la consultazione del sito viaggiaresicuri.it prima della partenza.

Le carte di credito sono utilizzabili in Islanda?

Sì, sono largamente accettate tutte le maggiori carte di credito e debito, soprattutto Visa e Mastercard, anche per importi minimi: il contante è praticamente superfluo. È comunque importante verificare con il proprio istituto che la carta sia abilitata all’uso all’estero.

Come funziona la connessione internet e telefonica?

Si consiglia uno smartphone di recente tecnologia: il sistema GSM, tramite quattro operatori, copre la maggior parte del paese. La rete internet è disponibile pressoché ovunque, con l’eccezione delle zone interne (deserto artico e aree vulcaniche); molte strutture ricettive offrono Wi-Fi gratuito.

Quale bagaglio portare per il viaggio estivo in Islanda?

Un borsone da 60/80 litri morbido o semi-morbido (massimo 20 kg) e uno zaino da escursionismo da 25/35 litri (max 45×60×50 cm) da portare in aereo come bagaglio a mano. Nessuna valigia rigida, mi raccomando: vi preghiamo di ridurre al minimo il volume.

Il borsone deve essere comprimibile, perché viaggia stivato insieme a quello degli altri partecipanti: una valigia rigida occupa spazio che non c’è e non si adatta al carico.

Due borsoni morbidi Samsonite neri: uno aperto che mostra il vano interno, uno chiuso con ruote e maniglia telescopicaSchema comparativo delle taglie del borsone, con sagome umane alte 163 e 176 cm come riferimento

Clicca le immagini per ingrandirle. Lo schema illustra la forma e le proporzioni del bagaglio adatto: morbido, comprimibile, eventualmente con ruote. Il litraggio da rispettare resta quello indicato sopra, 60/80 litri.

Cosa mettere in valigia per il viaggio estivo in Islanda?

La breve estate islandese si affronta a strati: il vento è quasi costante e le piogge arrivano e passano rapidamente. Quasi ogni sera è possibile lavare piccoli capi di abbigliamento, quindi non serve moltiplicare i ricambi.

Abbigliamento a pelle

  • 2 magliette a pelle (filo di Scozia o tessuti drenanti e/o termici, anche a collo alto)
  • 2 paia di calze medio-leggere da riposo (cotone spugna)
  • 2 paia di calzettoni specifici per l’escursionismo (con rinforzi e strati raddoppiati)
  • 1 calzamaglia per chi è freddoloso
  • 1 costume da bagno
  • 1 cuffia da piscina
  • 1 pigiama (in pile o cotone)
  • Biancheria intima in quantità a scelta

Abbigliamento

  • 2 maglie o camicie a maniche lunghe
  • 1 maglione (di pile è meglio)
  • 1 gilet in tessuto
  • 1 giacca impermeabile non imbottita, con membrana traspirante (tipo Gore-Tex o similari)
  • 1 piumino leggero o di media pesantezza, in base alle proprie esigenze
  • 1 cappellino per il freddo (meglio in pile)
  • 1 paio di guanti leggeri (lana o pile)
  • 1 pantalone da viaggio
  • 2 pantaloni adatti all’escursionismo, meglio se accorciabili (elasticizzati, idrorepellenti, resistenti, antivento: no jeans, no cotone)
  • 1 copri-pantalone impermeabile

Calzature

  • 1 paio di scarpe comode e leggere da viaggio e riposo
  • 1 paio di scarpe da escursionismo: calzatura alta, meglio se tutta in pelle, robusta, suola con carrarmato ben pronunciato, impermeabilizzata, con stringa di scorta e soletta interna estraibile
  • 1 paio di ciabattine leggere per la guesthouse, la doccia o la piscina

Accessori e attrezzature

  • Kit di pulizia personale (spazzolino, sapone, shampoo, crema per le mani)
  • Kit farmacia personale
  • 1 paio di occhiali da sole
  • 1 binocolo tascabile
  • 1 borraccia o thermos da un litro (in metallo è meglio)
  • Una luce tascabile, per orientarsi se ci si alza la notte
  • Macchina fotografica con caricabatterie: le prese sono di tipo Schuko, voltaggio 220 volt
  • Bastoncini da trekking telescopici
  • Ghette leggere, antipioggia e possibilmente coprenti parte della scarpa

Facoltativo, per ogni evenienza

  • 1 sacco lenzuolo a coperta
  • 1 asciugamano grande in microfibra o 1 accappatoio poco voluminoso
  • 1 asciugamano piccolo

Le camere e i locali delle guesthouse e dei cottage sono sempre riscaldati e i letti sono già provvisti di cuscino, lenzuola, piumone e asciugamano.

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