Paradiso Boreale

Il Grand Tour più completo dell'Islanda estiva, tra deserto lunare e Circolo d'Oro

giorni 13
difficoltà Medio
persone max 14

Perché fare questo viaggio

“Paradiso Boreale” è il nostro programma più ampio e completo per esplorare l’Islanda d’estate: 13 giorni pensati per chi vuole il massimo delle attrattive dell’isola senza rinunciare a nulla. Un Grand Tour che attraversa il deserto centrale islandese — tra i territori che la NASA scelse come banco di prova per l’allunaggio, con il vulcano Herðubreið a fare da sentinella — e raggiunge luoghi che pochi altri operatori includono, come il canyon di Stuðlagil con il suo fiume color smeraldo incassato tra colonne di basalto, o la pista di montagna Kjölur tra i ghiacciai Langjökull e Hofsjökull.

Un itinerario che alterna i grandi classici — Þingvellir, Geysir, Gullfoss, la laguna glaciale di Jökulsárlón, la penisola di Snæfellsnes — a tappe meno battute come Ásbyrgi, Hljóðaklettar e la costa Nord-Est. Il gruppo, fino a un massimo di 14 partecipanti, viaggia con una guida ambientale italiana esperta d’Islanda e un autista/guida islandese al seguito dell’intero tour: un assetto pensato per chi cerca un programma impegnativo ma senza compromessi su comodità e organizzazione.

Il programma giorno per giorno

Giorno 1

Italia – Islanda, arrivo in area Reykjavik

Incontro nel pomeriggio con la guida in hotel, a orario prestabilito salvo diversi accordi presi prima della partenza — il trasferimento dall’aeroporto è breve, la struttura si trova a soli 8 km da Keflavik. In base agli orari di arrivo dei partecipanti, possibilità di una libera visita alle attrattive paesaggistiche nei dintorni. Siamo nella penisola Sud-Ovest, a circa 40 km da Reykjavik: con due ore in meno rispetto all’Italia, avremo più ore di luce a disposizione.

Una volta sistemati tutti i partecipanti nelle camere, ci ritroviamo prima di cena per un primo briefing e per iniziare a conoscerci. Per chi arriva in serata, la reception resta sempre aperta e il briefing viene riproposto la mattina successiva, prima della partenza.

Giorno 2

Blu Lagoon e ingresso nella penisola di Snæfellsnes

Sistemazione dei bagagli sul bus e incontro con l’autista/guida islandese che ci accompagnerà per tutta la durata del viaggio: si parte per il Grand Tour più completo dell’Islanda. Visita esterna alla famosa area termale di Blu Lagoon, con le sue acque calde color celeste in contrasto con la lava nera, poi un percorso tra aree geotermiche ed essiccatoi di merluzzo fino a una prima breve visita di Reykjavik (ci soffermeremo più a lungo al ritorno). Pranzo libero lungo il percorso.

Entriamo nella penisola di Snæfellsnes, che si mostra in tutte le sue eccellenze: torri di basalto, antichi vulcani, spiagge gialle e arancioni di riolite, foche e paesaggi suggestivi. Percorsi costieri tra falesie di basalto, alla vista del vulcano/ghiacciaio Snæfellsjökull — il luogo da cui Jules Verne fece partire il suo Viaggio al centro della Terra. Raggiungiamo il nostro guesthouse/cottage nordico per relax, doccia calda e cena.

Giorno 3

Il periplo di Snæfellsnes e gli altopiani interni verso Borgarnes

Proseguiamo il periplo dell’affascinante penisola di Snæfellsnes. La costa Nord è frastagliata e nasconde piccoli abitati di pescatori molto suggestivi, come Ólafsvík; la strada panoramica incrocia anche la famosa cascata di Kirkjufell. Davanti a noi lo straordinario arcipelago della baia di Breiðafjörður, un tempo temuta dai naviganti per i numerosi naufragi causati da tempeste e bassi fondali. Proseguiamo tra piccoli abitati marinari, tra cui spicca Stykkishólmur con il suo porto circolare protetto dalle falesie vulcaniche.

La direzione vira decisamente verso Est, inoltrandoci nei fertili altopiani interni tra casette isolate, fattorie, mucche, balle di fieno e mandrie di cavallini islandesi. Sosta per un caffè o un gelato nella cittadina di Borgarnes, prima di raggiungere la guesthouse riservata al nostro gruppo: un bagno caldo nella vasca idromassaggio esterna allieta l’attesa della cena.

Giorno 4

Barnafoss, la pista di montagna 550 e Þingvellir, verso Geysir

Si parte verso alcune attrattive che hanno reso famosa l’Islanda nel mondo. Passiamo dalla valle di Reykholt per visitare la particolare cascata di Barnafoss, dove l’acqua scorre sotto la crosta lavica prima di riversarsi, con una serie di salti più larghi che alti, nel fiume glaciale Hvítá. Percorriamo poi la pista di montagna n. 550, che costeggia il ghiacciaio Langjökull, per raggiungere nel primo pomeriggio Þingvellir, patrimonio UNESCO: passeggiamo tra le placche tettoniche, in uno dei due soli affioramenti al mondo della dorsale medio-atlantica, sede per secoli dell’Alþingi, la prima forma di parlamento moderno.

Ripartiamo per Geysir, l’attrattiva principale della giornata: a intervalli regolari un getto d’acqua calda esplode fino a 15 metri d’altezza, risultato del riscaldamento geotermico del sottosuolo. Ci sistemiamo nel vicino hostel/cottage per un gradito relax, cena e pernottamento.

Giorno 5

La pista di Kjölur e il deserto freddo interno, verso Varmahlíð

È il giorno dell’attraversamento delle terre centrali d’Islanda: oggi ci avventuriamo nel deserto centrale freddo, il più esteso d’Europa, tra i due grandi ghiacciai Langjökull e Hofsjökull, lungo la rinomata pista di Kjölur. Prima tappa alle cascate di Gullfoss, tra le più belle dell’isola, poi alcune soste per assaporare l’isolamento tipico dei grandi spazi. Al centro del deserto, in area Hveravellir, un’istruttiva escursione tra siti storici, bizzarre morfologie di lava fredda e caverne scavate da bolle di gas magmatico, con possibilità di un bagno in acqua calda sulfurea.

Usciamo dai territori centrali per raggiungere le fertili pianure settentrionali, dove il clima è più stabile e secco. Siamo a Varmahlíð, sui promontori che originano i grandi fiordi del Nord, circondati da fattorie e dai tipici cavallini islandesi. Sistemazione in struttura, relax, cena e pernottamento.

Giorno 6

Akureyri, Goðafoss e la geotermia di Mývatn

Partiamo per raggiungere e visitare Akureyri, la seconda città d’Islanda, dallo spiccato stile nordico e un clima gradevole. Proseguiamo verso il lago di Mývatn, con una tappa alla cascata di Goðafoss, luogo sacro nella storia religiosa islandese. Strada facendo ammiriamo l’altopiano dei torrenti più pregiati per la pesca al salmone e tutta la potenza dell’area geotermica di Mývatn: in base a orario e condizioni meteo, possibili escursioni nella foresta vulcanica di Dimmuborgir, sulle creste panoramiche del millenario cratere di Hverfjall, o alla spaccatura vulcanica di Grjótagjá, dove pozze d’acqua bollente testimoniano un’attività vulcanica recente.

Nel tardo pomeriggio raggiungiamo la struttura che ci ospiterà per due notti: relax, possibile bagno caldo nei paraggi, cena e pernottamento.

Giorno 7

Ásbyrgi, Hljóðaklettar e la cascata di Dettifoss

Proseguiamo verso Nord, iniziando da Bjarnarflag, noto sito di fanghi bollenti e soffioni, un’esplosione di colori e odori incredibile. Raggiungiamo l’area vulcanica di Krafla, che ospita l’omonima centrale geotermica, per poi trasferirci a Dettifoss: un salto di 45 metri del fiume più grande d’Islanda, il Jökulsá, con un vortice di quasi 2000 metri cubi d’acqua al secondo — la cascata più potente d’Europa. Ripartiamo per Hljóðaklettar, il parco degli echi e delle sculture enigmatiche di basalto: è difficile immaginare quanta forza della natura abbia modellato questo immenso canyon.

In base all’orario raggiunto, proseguiamo verso il bosco naturale di Ásbyrgi e l’abitato di Húsavík, per poi rientrare in struttura nel tardo pomeriggio, con possibilità di un bel bagno in piscina prima di cena.

Giorno 8

Il deserto centrale e orientale, la caldera di Askja e il canyon di Stuðlagil

Partiamo verso Sud per una lunga e meravigliosa giornata nel deserto centrale e orientale dell’Islanda, lungo una delle piste più rinomate per il suo isolamento assoluto — un’esperienza quasi “extra-planetaria”. Ci dirigiamo verso i territori che la NASA definì i più simili alla Luna e a Marte durante gli anni di sperimentazione per l’allunaggio, con il vulcano perfetto dell’Herðubreið sempre come punto di riferimento: un crescendo di lava e pomice, canyon di basalto e dune di sabbia, sculture laviche e cieli immensi, guadi e il grande fiume Jökulsá che ci accompagna per tutto il giorno. Sosta pranzo nel deserto, con vista sul sistema caldera di Askja.

Proseguiamo verso Nord-Est su un altopiano lavico di centinaia di chilometri quadrati, completamente circondato dal grande vuoto — territori che spaventosi cataclismi hanno reso per lungo tempo off-limits. Usciamo dal deserto visitando il famoso canyon di Stuðlagil, per raggiungere nel tardo pomeriggio Egilsstaðir (cena libera) e infine Djúpivogur, dove ci attende la guesthouse per il pernottamento.

Giorno 9

Costa Sud-Est, Vatnajökull e la laguna glaciale di Jökulsárlón

Subito lo spettacolo dei giganteschi gradoni frutto dell’erosione glaciale delle sedimentazioni laviche. Raggiunta la costa, ci dirigiamo verso un sito unico nel suo genere: Jökulsárlón e Fjallsárlón, le lagune degli iceberg. Lo spettacolo è surreale — dal fronte di una delle lingue del ghiacciaio Vatnajökull, il più esteso d’Europa, si staccano e fluttuano iceberg di forme e cromie diverse, che si spiaggiano sulla sabbia nera vulcanica come fragili diamanti. La fauna è particolarmente attiva, tra foche, sterne, edredoni e stercorari; possibilità di navigazione tra gli iceberg o di piacevoli camminate sulle sponde di questo paradiso glaciale.

Un breve trasferimento ci conduce di fronte alla lingua di ghiaccio di Svínafellsjökull, nel Parco Nazionale di Skaftafell, dove ci attendono altre scene glaciali e vegetazione subartica. Arriviamo nel tardo pomeriggio ai cottage di Kirkjubæjarklaustur, per un meritato relax, cena e pernottamento.

Giorno 10

La pista F208, la riserva di Fjallabak e Landmannalaugar

Ripartiamo da Kirkjubæjarklaustur per raggiungere l’imbocco della famosa pista desertica F208, che attraversa uno spettacolare paesaggio interno fino al cuore della riserva naturale di Fjallabak. Un percorso sterrato con salite, discese, guadi e sabbie, percorribile solo con mezzi a trazione integrale, che si snoda in un paesaggio subartico di origine vulcanica dalle scenografie inusuali: colline morbide di depositi lavici acidi di riolite, dai colori più vari, plasmati nel tempo da ghiacciai, acque ed erosione eolica.

Siamo nella celebre Landmannalaugar, un vero paradiso dell’escursionismo secondo il National Geographic, dove ci concediamo uno dei bagni caldi più memorabili del tour — in acqua dolce, non solforosa. Raggiungiamo a breve il rifugio riservato al nostro gruppo, in località Landmannahellir: relax, cena e pernottamento.

Giorno 11

La costa Sud: Dyrhólaey, Reynisfjara e le cascate di Skógafoss e Seljalandsfoss

Dopo la giornata nel deserto, sfiorando il temuto vulcano Hekla, oggi ci concediamo al turismo più classico della costa meridionale: Vík e il promontorio con l’immenso arco naturale di Reynishverfi, l’incontro con le pulcinelle di mare (puffin) a Dyrhólaey con la sua caverna di basalto, e i faraglioni di Reynisfjara, esaltati dallo spettacolo dell’oceano nero dell’Atlantico. Passeggiata “sonora” tra le molteplici spiagge scure della zona.

Ancora sorprese ci attendono con la visita di due delle cascate più famose d’Islanda, Skógafoss e Seljalandsfoss — quest’ultima percorribile anche da un sentiero che passa dietro al salto d’acqua — entrambe spettacolari, specie nel momento di luce ideale. Raggiungiamo nel tardo pomeriggio i cottage che ci ospiteranno, per relax, cena e pernottamento.

Giorno 12

Rientro a Reykjavik, tra musei e attrattive della capitale

Ci prepariamo per l’ultima giornata “on the road” in direzione della capitale, con la possibilità di fruire di alcune attrattive turistiche: il Museo Nazionale della cultura islandese, la navigazione con avvistamento delle balene, il Museo della natura islandese, shopping o qualche piscina/terme locali — o, autonomamente, le famose terme di Blue Lagoon. A metà mattina, dopo aver ammirato alcuni maneggi della periferia di Reykjavik, arriviamo in hotel, a 15 minuti a piedi dal centro città.

Sistemati i bagagli (le camere sono di solito pronte dopo le 14:00), tempo libero per tutte le attrattive che offre la capitale. La cena è libera, ma solitamente il gruppo decide di restare insieme e la guida può prenotare il ristorante per tutti. Dopo cena, passeggiata digestiva e rientro in hotel per il pernottamento.

Giorno 13

Reykjavik in libertà, transfert e volo per l'Italia

Preparazione del bagaglio per il rientro in Italia. In base al proprio orario di volo, sarà possibile concludere la visita della capitale con le sue attrattive: la città offre piacevoli occasioni di shopping — non economico, come ogni cosa in Islanda, ma ricco di prodotti tipici della cultura nordica. Il trasferimento all’aeroporto è autonomo, facilmente organizzabile con il servizio bus shuttle o in taxi (consigliato in 4-5 persone).

I nostri servizi terminano qui, ma il ricordo della meravigliosa natura islandese resterà a lungo: un’esperienza intensa, con l’augurio di ritrovarci per altri grandi viaggi.

Informazioni di viaggio

Il Paradiso Boreale è il giro ampio: un Super Bus fino a 16 posti in versione comfort, un autista islandese al seguito dell’intero programma e una cartina dell’Islanda in formato A3 consegnata a ogni partecipante per seguire il percorso giorno per giorno.

D’estate il sole di mezzanotte non lascia mai il cielo davvero buio: le aurore boreali ci sono anche in questa stagione, ma non sono visibili. È il prezzo da pagare per avere in cambio gli altipiani interni aperti e giornate che non finiscono mai. Temperature tra 10° e 15°, con punte percepite tra 5° e 25°, vento quasi costante e piogge brevi. Il carattere è overland, con cambio di località quasi quotidiano ed escursioni legate al meteo, dalle più brevi ai percorsi di un’intera giornata; i dislivelli sono contenuti e alla portata di qualsiasi camminatore minimamente allenato. Nello zainetto bastano macchina fotografica, giacca a vento, qualcosa da sgranocchiare e la borraccia.

La connessione GSM copre quasi tutta l’isola e il Wi-Fi è presente nelle strutture salvo imprevisti; le prese sono di tipo europeo (Schuko), voltaggio 220 volt. Per la sua ambientazione naturalistica e la logistica complessa, il programma può subire variazioni sui punti di partenza e arrivo di alcune escursioni.

Gli spostamenti sono realizzati con un Super Bus o minibus a quattro ruote motrici in versione rinforzata, guidato da un autista/guida islandese al seguito dell’intero programma — fino a 16 posti in versione comfort, con carrello al seguito. Se il gruppo scende a un formato più raccolto (7-8 partecipanti), il tour prosegue in minibus con la sola guida italiana, che allora si alterna alla guida del mezzo con i partecipanti volontari, in formula Fly&Drive.

La guida ambientale italiana, esperta d’Islanda e con funzioni di cuoca, segue il gruppo per l’intero tour affiancata dal partner islandese; ai partecipanti viene inoltre consegnata una cartina dell’Islanda in formato A3, utile per seguire il percorso giorno per giorno. A fine giornata ci si ritrova al caldo della struttura, con la guida che presenta il programma dell’indomani. La connessione GSM è quasi al 100% e il Wi-Fi è generalmente presente nelle strutture ricettive.

Lungo il Paradiso Boreale si alternano hotel, guesthouse e cottage, con una notte che vale da sola il viaggio: il rifugio di Landmannahellir, riservato in esclusiva al gruppo nel cuore degli altipiani. Per la maggior parte dei pernottamenti la struttura è a disposizione del solo gruppo; altre volte la si condivide.

Sono edifici di epoche e volumi differenti, ma con la stessa tipica filosofia nordica dell’ospitalità: essenzialità, condivisione, pulizia e ordine. Bagni e docce generalmente in comune, divisi per sesso; cucina attrezzata a disposizione della guida/cuoca, sala pasti e salotto per gli ospiti. Le camere sono solitamente da 2 posti letto, ma anche da 3-4, singole, matrimoniali e talvolta a castello, complete di copri-materasso, cuscino, lenzuola, piumone e asciugamano.

Con un gruppo che può arrivare a 16 persone servono più mani: la guida/cuoca italiana è affiancata dall’autista islandese e, a turno e su base volontaria, dai partecipanti. La guida ha maturato negli anni una solida esperienza di cucina per gruppi in Islanda; non ha la qualifica di cuoca professionista, ma possiede le competenze corrette per la preparazione e la conservazione degli alimenti, e la sua passione — unita alla qualità degli ingredienti islandesi — resta l’ingrediente principale.

Cene calde servite in struttura, con menù fisso a rotazione: piatti unici abbondanti oppure un primo (pasta, riso, risotto, creme, zuppe), un secondo (manzo, maiale, pecora, pesce come merluzzo, salmone o trota, oppure formaggio) con contorno, e un dolce con tisana o caffè solubile. Le colazioni, calde, sono di tipo italo-islandese. I pranzi al sacco si compongono ogni mattina e si consumano all’aperto, in un contenitore riutilizzabile personale; con maltempo persistente lo staff organizza una soluzione al coperto.

La cambusa si rifornisce ogni 3-4 giorni nei supermercati lungo il percorso. Le bevande, acqua esclusa, sono a carico dei partecipanti.

Domande frequenti

Che documenti servono per partire?

Passaporto o carta d’identità valida per l’espatrio, con validità residua di almeno 6 mesi dalla fine del viaggio. È consigliata la consultazione del sito viaggiaresicuri.it prima della partenza.

Le carte di credito sono utilizzabili in Islanda?

Sì, sono largamente accettate tutte le maggiori carte di credito e debito, soprattutto Visa e Mastercard, anche per importi minimi: il contante è praticamente superfluo. È comunque importante verificare con il proprio istituto che la carta sia abilitata all’uso all’estero.

Come funziona la connessione internet e telefonica?

Si consiglia uno smartphone di recente tecnologia: il sistema GSM, tramite quattro operatori, copre la maggior parte del paese. La rete internet è disponibile pressoché ovunque, con l’eccezione delle zone interne (deserto artico e aree vulcaniche); molte strutture ricettive offrono Wi-Fi gratuito.

Quale bagaglio portare per il viaggio estivo in Islanda?

Un borsone da 60/80 litri morbido o semi-morbido (massimo 20 kg) e uno zaino da escursionismo da 25/35 litri (max 45×60×50 cm) da portare in aereo come bagaglio a mano. Nessuna valigia rigida, mi raccomando: vi preghiamo di ridurre al minimo il volume.

Il borsone deve essere comprimibile, perché viaggia stivato insieme a quello degli altri partecipanti: una valigia rigida occupa spazio che non c’è e non si adatta al carico.

Due borsoni morbidi Samsonite neri: uno aperto che mostra il vano interno, uno chiuso con ruote e maniglia telescopicaSchema comparativo delle taglie del borsone, con sagome umane alte 163 e 176 cm come riferimento

Clicca le immagini per ingrandirle. Lo schema illustra la forma e le proporzioni del bagaglio adatto: morbido, comprimibile, eventualmente con ruote. Il litraggio da rispettare resta quello indicato sopra, 60/80 litri.

Cosa mettere in valigia per il viaggio estivo in Islanda?

La breve estate islandese si affronta a strati: il vento è quasi costante e le piogge arrivano e passano rapidamente. Quasi ogni sera è possibile lavare piccoli capi di abbigliamento, quindi non serve moltiplicare i ricambi.

Abbigliamento a pelle

  • 2 magliette a pelle (filo di Scozia o tessuti drenanti e/o termici, anche a collo alto)
  • 2 paia di calze medio-leggere da riposo (cotone spugna)
  • 2 paia di calzettoni specifici per l’escursionismo (con rinforzi e strati raddoppiati)
  • 1 calzamaglia per chi è freddoloso
  • 1 costume da bagno
  • 1 cuffia da piscina
  • 1 pigiama (in pile o cotone)
  • Biancheria intima in quantità a scelta

Abbigliamento

  • 2 maglie o camicie a maniche lunghe
  • 1 maglione (di pile è meglio)
  • 1 gilet in tessuto
  • 1 giacca impermeabile non imbottita, con membrana traspirante (tipo Gore-Tex o similari)
  • 1 piumino leggero o di media pesantezza, in base alle proprie esigenze
  • 1 cappellino per il freddo (meglio in pile)
  • 1 paio di guanti leggeri (lana o pile)
  • 1 pantalone da viaggio
  • 2 pantaloni adatti all’escursionismo, meglio se accorciabili (elasticizzati, idrorepellenti, resistenti, antivento: no jeans, no cotone)
  • 1 copri-pantalone impermeabile

Calzature

  • 1 paio di scarpe comode e leggere da viaggio e riposo
  • 1 paio di scarpe da escursionismo: calzatura alta, meglio se tutta in pelle, robusta, suola con carrarmato ben pronunciato, impermeabilizzata, con stringa di scorta e soletta interna estraibile
  • 1 paio di ciabattine leggere per la guesthouse, la doccia o la piscina

Accessori e attrezzature

  • Kit di pulizia personale (spazzolino, sapone, shampoo, crema per le mani)
  • Kit farmacia personale
  • 1 paio di occhiali da sole
  • 1 binocolo tascabile
  • 1 borraccia o thermos da un litro (in metallo è meglio)
  • Una luce tascabile, per orientarsi se ci si alza la notte
  • Macchina fotografica con caricabatterie: le prese sono di tipo Schuko, voltaggio 220 volt
  • Bastoncini da trekking telescopici
  • Ghette leggere, antipioggia e possibilmente coprenti parte della scarpa

Facoltativo, per ogni evenienza

  • 1 sacco lenzuolo a coperta
  • 1 asciugamano grande in microfibra o 1 accappatoio poco voluminoso
  • 1 asciugamano piccolo

Le camere e i locali delle guesthouse e dei cottage sono sempre riscaldati e i letti sono già provvisti di cuscino, lenzuola, piumone e asciugamano.

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