Perchè esiste l’escursionismo

Per l’escursionista il vagabondare tra lande anche sconosciute, esprime  una forte opzione etica ed esistenziale più che una “performance” tecnico-sportiva.

Questa tensione esplorativa verso il paesaggio esteriore, unita intimamente alla penetrazione interiore dell’anima, hanno dato vita a numerosi trattati di illustri rappresentanti del pensiero: Henry David Thoreau, esponente di spicco del “trascendentalismo” americano, espone in due scritti quali “Walking” e “Walden” le linee direttrici di una filosofia dell’escursionismo esigente e incorporante.

Qui l’io errante diventa un ricercatore perenne di spazi e luoghi, dimensioni e rapporti con la naturalità. Willhelm Dilthey e Benedetto Croce, dai loro rapporti e pensieri espressi frequentando l’altopiano di Siusi, la Val di Susa o l’Abruzzo, trasmettono rispettivamente tracce del loro passaggio, asserendo l’intreccio cultura-natura. Dove però l’escursionismo dell’andar per monti e boschi assurge a vera e propria metafora filosofica è nell’opera e nella vita di Martin Heidegger, il maggior pensatore del nostro tempo.

La selva Nera diventerà il suo rifugio; il suo pensiero scava riaffermando l’indissolubilità fra pensiero e vita vissuta, sapere di esistere.

Spero che quanto sopra citato aiuti a comprendere per quale motivo l’escursionista non si accontenti di una corsa campestre o di una lunga camminata sul litorale; aiuti a comprendere il suo entusiasmo e passione nel raccontarvi la sua esperienza, oppure lo vediate assorto nella programmazione della prossima uscita.

«Lo spirito supera la materia e ci sorregge sempre, anche quando quest’ultima si disgrega» Lo sentii predicare una volta da uno sbuffante personaggio intonacato nel suo “prodigare” energie sul sentiero. Chissà che non avesse ragione, visto e considerato che non poche volte in montagna mi son sorpreso a conversare con la mente.

L’escursionismo quindi, inteso come movimento spirituale di conoscenza e di amore, ha una sua funzione importantissima, direi necessaria per il genere umano. … Allora chi non lo pratica è infelice? … Tutti gli esseri praticano l’escursionismo: …chi con la sola mente, …chi con il solo corpo, …chi con entrambi.

(estratto dalla tesi I.S.I.A. Firenze 1993 di Calo’ Marco Simon)

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