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Fiordi di iceberg e villaggi inuit, ai margini della grande calotta polare

giorni 9
difficoltà Medio
persone max 9

Perché fare questo viaggio

Un viaggio esplorativo di 9 giorni nella Groenlandia Orientale, la parte più remota e incontaminata di questa immensa isola artica: piccolo gruppo di massimo 9 partecipanti, seguito dall’Italia all’Italia da un’unica guida ambientale italiana con anche funzioni di cuoca. Nessuna strada da percorrere: qui ci si sposta solo via mare, tra i fiordi di Kulusuk e Tasiilaq, o a piedi lungo sentieri wild.

Grotte di ghiaccio, relitti della Seconda Guerra Mondiale, fiordi popolati da iceberg colossali e balene, villaggi inuit di poche centinaia di abitanti dove il tempo sembra essersi fermato: siamo nel periodo di fine agosto, il compromesso perfetto tra clima vivibile e le prime, spettacolari aurore boreali. Volo Italia-Groenlandia via Islanda incluso nella quota.

Il programma giorno per giorno

Giorno 1

Italia – Groenlandia via Islanda, arrivo a Kulusuk

Ritrovo dei partecipanti in aeroporto a Milano Malpensa due ore e mezza prima della partenza, check-in e imbarco. Il piano di volo prevede tre tratte con due scali tecnici, attraverso l’Islanda, sino all’atterraggio nel tardo pomeriggio sull’isola di Kulusuk, in Groenlandia Orientale.

Trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere e cena, seguita da una prima passeggiata serale nella cittadina per un primo assaggio dell’ambiente inuit. Un’emozione arcaica, quasi una macchina del tempo verso uno stile di vita lontano anni luce dal nostro. Pernottamento in hotel.

Giorno 2

Intera giornata a piedi sull'isola di Kulusuk

Colazione e preparazione dell’equipaggiamento per un’intera giornata di escursionismo nella natura selvaggia di Kulusuk. Si salgono le prime alture, non oltre i 200-300 metri di quota, per godere di panorami mozzafiato su lagune interne e sulla costa opposta al paese, tra iceberg e promontori di granito levigati dall’ultima glaciazione.

Una flora sorprendente accompagna il cammino, in un paesaggio che sembra custodire ancora la genesi della crosta terrestre. Rientro nel primo pomeriggio nell’abitato di Kulusuk, appena 200 residenti, per un’immersione autentica nella vita del villaggio. Hotel, relax, cena e pernottamento.

Giorno 3

Trasferimento a Tasiilaq e grotta di ghiaccio

Colazione e bagagli pronti per il trasferimento via barca al ghiaccio vicino, dove si esplora una spettacolare grotta scavata nel ghiacciaio: un’esperienza per cui mancano davvero le parole. Dopo un pranzo al sacco, si prosegue in barca verso l’abitato di Tasiilaq, con soste panoramiche per osservare fronti di ghiacciai e, condizioni permettendo, balene e iceberg da vicino.

Tasiilaq, che in lingua inuit significa “come un lago”, sorge all’interno di un fiordo dall’imboccatura strettissima ed è il centro più popoloso della zona con circa 2000 abitanti. Sistemazione al cottage e passeggiata pomeridiana nella cittadina e nei suoi dintorni. Rientro, relax, cena e pernottamento.

Giorno 4

Escursione nautica a Bluie East Two e al ghiacciaio Sermiligaaq

Partenza dal porto di Tasiilaq verso nord-ovest, nell’ampio fiordo di Ammassalik, tra le sue diramazioni più strette e ripide. Prima sosta a Ikateq, dove gli Stati Uniti gestirono un aeroporto militare dal 1942 al 1947, noto in codice come Bluie East Two: i suoi resti arrugginiti, immersi in uno scenario di vette maestose, restano una testimonianza sorprendente della Seconda Guerra Mondiale.

Si prosegue poi verso il magnifico fiordo di Sermiligaaq, “il fiordo del bel ghiacciaio” in lingua groenlandese, avvicinandosi il più possibile al ghiacciaio Knud Rasmussen prima di scendere a terra per il pranzo sulla riva del fiume. Rientro a Tasiilaq in serata, cottage, cena e pernottamento.

Giorno 5

Trekking al fiordo di Kong Oskar

Dopo colazione, seconda grande escursione a piedi, questa volta attorno al fiordo di Kong Oskar. Siamo alla fine dell’estate artica, quando il sole non tramonta quasi mai e l’arrivo del buio regala le prime, attese aurore boreali: giornate limpide, ideali per camminare.

Il sentiero, per lo più pianeggiante a livello del mare, attraversa una natura vergine e isolata: subito dopo l’abitato si incontrano i cani da slitta, poi il paesaggio si fa via via più selvaggio, tra massi erratici, un vero “cimitero” di iceberg, antichi cerchi di pietra usati per le cerimonie sciamaniche e relitti di imbarcazioni naufragate. Rientro al cottage nel pomeriggio, relax, cena e pernottamento.

Giorno 6

Periplo nautico dell'isola di Ammassalik, sosta a Tiniteqilaaq

Giornata intera in barca lungo la prima metà del “Golden Circle”, il periplo dell’isola di Ammassalik: un distretto vastissimo, circa 243.000 km², poco meno dell’intera superficie italiana, ma abitato da appena 3.000 persone. Sosta prolungata a Tiniteqilaaq, minuscolo villaggio di soli 100 abitanti dove il tempo sembra essersi davvero fermato, per una delle escursioni più suggestive dell’intero viaggio.

Da qui si osservano iceberg colossali e, all’orizzonte, la calotta di ghiaccio groenlandese che sembra toccare il cielo. Nel tardo pomeriggio si completa il periplo dell’isola costeggiando il lato occidentale, con una sosta intermedia se le condizioni lo permettono. Rientro serale al cottage, relax, cena e pernottamento.

Giorno 7

Ultima mattinata libera a Tasiilaq, trasferimento a Kulusuk

Colazione e bagagli pronti: si lascia il cottage per un’ultima mattinata libera a Tasiilaq, da dedicare ad attività fotografiche, culturali o sportive, con la possibilità di praticare pesca o kayak tra gli iceberg del fiordo. Nel primo pomeriggio si saluta questo suggestivo capoluogo e il suo straordinario popolo inuit, per raggiungere via mare l’isola di Kulusuk.

Durante la traversata panoramica non è escluso l’incontro con qualche cetaceo. Arrivati a Kulusuk, depositati i bagagli in hotel, un’ultima breve escursione nei dintorni dell’abitato, che conta solo 400 residenti in estate, tra reperti del passato e un microclima che regala generose fioriture sub-artiche. Hotel, relax, cena e pernottamento.

Giorno 8

Ultima mattinata a Kulusuk, volo pomeridiano per l'Islanda

Colazione e preparazione dei bagagli per l’ultima mattinata da dedicare ai dintorni di Kulusuk, tra le sue attrattive naturalistiche e i piccoli musei antropologici del villaggio, prima del trasferimento al vicino aeroporto per il volo pomeridiano verso Keflavik, in Islanda.

Si arriva a destinazione che in Islanda è già notte: trasferimento in taxi all’hotel nei pressi dell’aeroporto e pernottamento, pronti per l’ultima tappa di rientro in Italia il giorno successivo.

Giorno 9

Islanda e rientro in Italia

Colazione e preparazione dei bagagli, con eventuale breve passeggiata prima del trasferimento al vicino aeroporto di Keflavik. Imbarco e volo di rientro verso l’Italia: qui si conclude questo intenso viaggio nella Groenlandia più autentica.

Non sarà semplice tornare alla quotidianità di sempre, tra le troppe cose e la confusione a cui siamo abituati: un’impressione comune a chi torna da questi luoghi remoti, dove l’habitat condiziona profondamente lo stile di vita e restituisce, anche solo per una settimana, il senso della vera essenzialità.

Informazioni di viaggio

Si viaggia alla fine dell’estate artica, quando le giornate iniziano ad accorciarsi, gli insetti sono ormai spariti e il sole tramonta poco prima di mezzanotte, regalando le prime aurore boreali della stagione. Siamo al 65° parallelo nord, appena un grado sotto il circolo polare artico: le temperature estive possono superare lo zero con cieli sereni, ma il vento può cambiare rapidamente le condizioni, per cui è indispensabile un abbigliamento tecnico a strati, completo di giacca a vento e capi caldi per le escursioni in ambiente wild.

Le escursioni, sia a piedi che in barca, non presentano difficoltà tecniche oggettive, ma richiedono una base di allenamento fisico per via dei dislivelli (fino a 400 metri) e delle diverse ore di cammino su sentieri poco marcati. Per protocollo turistico nazionale la guida è armata, a tutela dall’eventualità, rarissima, di un avvicinamento di orsi polari: in oltre 10 anni di tour organizzati non si è mai verificata.

Allergie, intolleranze e scelte alimentari particolari vanno comunicate in fase di iscrizione. Connessione GSM quasi ovunque presente, Wi-Fi disponibile nelle strutture ricettive salvo imprevisti; prese elettriche di tipo Schuko, standard europeo.

In Groenlandia Orientale non esistono quasi strade: gli spostamenti avvengono interamente via mare, con natanti cabinati e semicabinati che restano il mezzo più adatto per ammirare questi paesaggi e raggiungere luoghi altrimenti impensabili, e uscite in kayak tra iceberg e balene per chi cerca un contatto più diretto con l’ambiente artico, alternati a escursioni a piedi di durata variabile, dalle poche decine di minuti alla giornata intera.

Il gruppo, tra un minimo di 7 e un massimo di 9 partecipanti più lo staff, è seguito per l’intero tour da un’unica guida ambientale italiana, esperta dell’area, che oltre ad accompagnare il gruppo si occupa anche della cucina nei cottage in autogestione: un assetto pensato per garantire attenzione, sicurezza e un rapporto autentico con questa terra remota e isolata. La quota comprende l’assicurazione medico e bagaglio, utile data la disponibilità limitata di strutture sanitarie sul territorio.

Il pernottamento alterna hotel a Kulusuk e a Tasiilaq — quest’ultimo in una struttura storica di grande fascino, tra le più rinomate della regione — con un’ultima tappa a Tiniteqilaaq in albergo con colazione inclusa oppure in un rifugio in autogestione, dove la guida cura anche la cucina. Le camere sono doppie con servizi privati, letti completi di biancheria e asciugamani, secondo il tipico standard occidentale con una impronta nordica fatta di essenzialità, pulizia e ordine. In Islanda, un pernottamento in hotel nei pressi dell’aeroporto di Keflavik completa lo schema ricettivo del tour.

La struttura ricettiva, qualunque sia la tipologia, resta sempre a disposizione esclusiva o quasi del gruppo: un’atmosfera di frontiera e scoperta che accompagna ogni pernottamento, in luoghi unici al mondo e isolati dal resto del pianeta.

La quota comprende colazioni a buffet servite al caldo in struttura (caffè, latte, pane tostato, marmellata, cereali, yogurt e frutta) e cene calde, anch’esse a buffet, con un menù fisso a base di primo, secondo con contorno e dolce: tra i secondi, pesce locale come salmone selvatico, merluzzo e halibut, oppure carne di foca, balena, renna o pecora, secondo la tradizione groenlandese. Non manca mai il suaasat, il piatto nazionale: una zuppa di carne di foca bollita con riso e cipolle.

I pranzi sono liberi e da asporto, composti al mattino da ogni partecipante con gli alimenti salati e dolci messi a disposizione a colazione, da consumare principalmente all’aperto durante le escursioni. L’unica bevanda inclusa gratuitamente è l’acqua, calda o fredda; altre bevande sono a carico dei partecipanti, con la raccomandazione di acquistarne solo piccole quantità per questioni di spazio nei bagagli.

Domande frequenti

Serve il visto per andare in Groenlandia?

No: per soggiorni turistici fino a tre mesi non serve il visto. Serve però un documento di riconoscimento valido per l’espatrio — e qui la raccomandazione è più stringente che nel resto d’Europa: la Groenlandia, pur facendo parte del Regno di Danimarca, non aderisce all’Unione Europea né all’accordo di Schengen, e segue una disciplina propria sui documenti di viaggio. La carta d’identità è talvolta accettata, ma è vivamente consigliato avere sempre con sé il passaporto in corso di validità.

Attenzione anche agli scali intermedi dei voli, spesso via Islanda o Danimarca continentale: meglio verificare in anticipo gli eventuali requisiti di transito propri di ciascuno scalo.

Non sono richieste vaccinazioni obbligatorie; per le vaccinazioni raccomandate ma non obbligatorie è comunque utile consultare il proprio medico prima della partenza.

La Groenlandia non ha una scheda paese dedicata sul portale Viaggiare Sicuri della Farnesina: le informazioni sopra riportate sono aggiornate alla scheda della Danimarca, di cui la Groenlandia è territorio autonomo, con una sezione dedicata al suo statuto particolare.

Che moneta si usa in Groenlandia?

In Groenlandia si utilizza la Corona Danese (DKK), mentre in Islanda la Corona Islandese (ISK), dove è ben accettata la carta di credito. È consigliabile portare con sé Euro in contanti da cambiare sul posto per la quota cassa comune, da versare alla guida per servizi turistici, alimenti e tasse locali non incluse nella quota.

Come ci si sposta in Groenlandia Orientale, visto che non ci sono strade?

Gli spostamenti avvengono esclusivamente via mare, con imbarcazioni cabinate condotte da guide e capitani locali, ed è il modo più autentico e panoramico per ammirare fiordi, iceberg e ghiacciai altrimenti irraggiungibili. Non mancano uscite in kayak tra gli iceberg, per chi cerca un contatto più diretto con l’ambiente artico. Le escursioni interne ai villaggi e nei dintorni si svolgono invece a piedi, su sentieri naturali con dislivelli contenuti.

È vero che la guida deve essere armata?

Sì, è un obbligo previsto dal protocollo turistico nazionale groenlandese, a tutela del gruppo in caso di avvicinamento di un orso polare. È una circostanza estremamente rara: in oltre 10 anni di tour organizzati in quest’area, questa evenienza non si è mai verificata.

Che possibilità ci sono di vedere l'aurora boreale?

Il tour si svolge a fine agosto, il periodo in cui il cielo torna sufficientemente buio dopo l’estate del sole di mezzanotte, rendendo possibile l’osservazione dell’aurora boreale nelle notti serene. Non è un fenomeno garantito ogni notte, ma la stagione scelta è tra le più favorevoli dell’anno per questo spettacolo naturale.

Quale bagaglio portare per l'Explorer?

Un borsone da 60/80 litri, morbido o semi-morbido (massimo 20 kg), e uno zaino da escursionismo da 25/35 litri (massimo 7-8 kg) da portare come bagaglio a mano.

In Groenlandia Orientale non ci sono strade: bagagli e passeggeri viaggiano su piccole imbarcazioni e su voli interni di capacità contenuta, dove ogni centimetro di stiva conta. Un trolley rigido non trova posto tra i bagagli; un borsone morbido e comprimibile sì, ed è per questo l’unica opzione ammessa.

Due borsoni morbidi Samsonite neri: uno aperto che mostra il vano interno, uno chiuso con ruote e maniglia telescopicaSchema comparativo delle taglie del borsone, con sagome umane alte 163 e 176 cm come riferimento

Lo schema mostra due taglie da 105 e 137 litri: serve come riferimento di forma e proporzioni, non di capienza. Il litraggio da rispettare resta quello indicato sopra, 60/80 litri.

Cosa mettere in valigia per l'Explorer?

Anche in piena estate artica le temperature restano vicine allo zero e il vento può cambiare le condizioni in poche ore: vestirsi a strati, con un capo impermeabile sempre a portata di mano, è la scelta più sicura per le escursioni a piedi e in barca.

Biancheria intima

  • Intimo secondo le proprie esigenze
  • 2 magliette a pelle (tipo filo di Scozia o tessuti drenanti) a collo alto
  • 2 paia di calze medio/leggere da riposo
  • 2 paia di calzettoni specifici per l’escursionismo (con rinforzi e strati raddoppiati)
  • Calzamaglia per i più freddolosi
  • Pigiama in pile o cotone

Abbigliamento

  • 2 maglie o camicie a maniche lunghe (cotone, felpa o pile, eventualmente a collo alto)
  • Maglione di pile
  • Gilet in tessuto caldo
  • Giacca impermeabile non imbottita, con membrana traspirante tipo Goretex: indispensabile per le uscite in barca e in kayak
  • Cappellino di lana o pile per il freddo
  • Un paio di guanti leggeri
  • Un pantalone da viaggio comodo, per i trasferimenti
  • 2 pantaloni da escursionismo, antivento e funzionali (no jeans o cotone)
  • Sovrapantalone impermeabile con membrana traspirante

Calzature

  • Un paio di scarpe comode e leggere da viaggio o da riposo
  • Un paio di scarpe da escursionismo, alte o medio-basse, in pelle, robuste, con suola pronunciata e impermeabilizzate: indispensabili per il trekking al fiordo di Kong Oskar e i sentieri poco marcati dell’isola di Ammassalik
  • Un paio di ciabattine o sandali bassi in gomma

Accessori e attrezzature

  • Asciugamano grande in microfibra o accappatoio poco voluminoso
  • Asciugamano medio/piccolo
  • Kit di pulizia personale (spazzolino, dentifricio, sapone, shampoo, crema per le mani)
  • Kit farmacia personale
  • Sacco lenzuolo, utile per il pernottamento nel rifugio in autogestione a Tiniteqilaaq
  • Occhiali da sole
  • Binocolo tascabile, per l’avvistamento di balene e foche durante le uscite in barca
  • Luce tascabile
  • Borraccia o thermos da 1 litro, meglio in metallo
  • Bastoncini da trekking telescopici (opzionali)
  • Macchina fotografica (opzionale)
  • Ghette leggere antipioggia (opzionali)
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