Perché fare questo viaggio
Un prestigioso programma itinerante tra Argentina e Cile Australe, frutto della lunga esperienza e della passione per queste terre di frontiera. Un vero viaggio in Patagonia attivo e itinerante, alla portata di chi è curioso e alla ricerca di profonde emozioni, con alti contenuti naturalistici ed etnici, reso facilmente fruibile da una logistica comprovata dai nostri tour in Patagonia dal 1997.
Attraversiamo con un comodo bus medio e poche tratte aeree ben calibrate tutta la regione patagonica australe magellanica, visitando i parchi naturali e i siti etno-storici più rinomati: la Patagonia del Fitz Roy e del Cerro Torre, il celebre Parco Torres del Paine in Cile, fino a Ushuaia, la città più australe del mondo, in Terra del Fuoco.
Nei parchi naturali, il programma alterna escursioni giornaliere con rientro in hotel (in Argentina) a un vero e proprio trekking in tenda di più giorni (in Cile, nel Parco Torres del Paine) — un modo più audace ed emozionante di vivere questi luoghi spettacolari e mitici.
Pernottiamo e mangiamo in strutture caratteristiche, autentiche e confortevoli, spesso a conduzione familiare. Non sono richieste doti particolari, ma un buon livello di allenamento: il contatto con una natura così ancestrale dona a questo viaggio un carattere unico nel suo genere, per duttilità e appagamento.
Il programma giorno per giorno
Giorno 1
Roma Fiumicino – Buenos Aires
Ritrovo dei partecipanti a Roma Fiumicino, padiglione partenze, al check-in concordato (oppure al gate per chi usufruisce di un volo di collegamento nazionale). Partenza con volo notturno diretto per Buenos Aires con la compagnia di bandiera argentina, che negli ultimi anni ha fatto un salto di qualità posizionandosi tra i leader delle tratte sudamericane, membro dello SkyTeam. Durante il volo notturno vengono servite cena e colazione, con possibilità di menu vegetariano su richiesta anticipata. Possibile prenotare, con supplemento, un volo di collegamento A/R da altri aeroporti italiani per Fiumicino, in coincidenza con il volo intercontinentale.
Giorno 2
Buenos Aires, incontro con la guida e tour turistico
Arrivo a Buenos Aires, aeroporto di Ezeiza: ritiro bagagli, eventuale cambio valuta, incontro con la guida turistica in italiano e bus privato per l’hotel in centro città. Dopo un breve relax e una colazione in un caffè storico, inizia il giro turistico personalizzato, in bus e in parte a piedi, dei quartieri e monumenti più rappresentativi della capitale: le avenidas 9 de Julio, Calle Florida, Avenida de Mayo, le piazze e i palazzi di Plaza de Mayo e Casa Rosada, El Cabildo, la Cattedrale, i quartieri La Boca, San Telmo e Caminito (famosi per il tango), la Recoleta.
Fine pomeriggio, rientro in hotel per relax e cena libera. Su richiesta, in fase di saldo, è possibile prenotare una cena con spettacolo di tango.
Giorno 3
Volo su El Calafate, trasferimento a El Chalten
Trasferimento privato in mattinata dall’hotel all’aeroporto per il volo verso El Calafate. All’arrivo, incontro con la guida locale e partenza per El Chalten, cuore del Parco Nazionale Los Glaciares, lungo la suggestiva Ruta 40 — laghi Cardiel e Viedma dal blu intenso, villaggi isolati, diverse soste fotografiche. Durante l’avvicinamento la vista spazia sulle sagome dei monti Cerro Torre e Fitz Roy.
Sistemazione in hotel a El Chalten, considerato il regno del trekking e dell’andinismo, relax, briefing sul programma escursionistico, cena libera e pernottamento.
Giorno 4
Escursione giornaliera al campo base Cerro Torre
Prima indimenticabile escursione giornaliera nel Parco Nazionale Los Glaciares: sentieri tra piane e boschi di lenga, piccole creste e passi di montagna, fauna e flora inconsuete, fino ai laghi e ghiacciai che circondano le verticali torri granitiche del gruppo del Cerro Torre. Il campo base è frequentato da una popolazione cosmopolita di scalatori e trekker. Pranzo libero al sacco (nessun punto ristoro nel parco).
Rientro a El Chalten nel tardo pomeriggio, relax, cena libera e pernottamento. Per i più allenati, previo consenso della guida, possibilità di salire anche al campo avanzato “Cesare Maestri”.
Giorno 5
Escursione ad anello nell'area del Fitz Roy
Piccolo trasferimento in minibus fino alla partenza dell’escursione, presso la località il Pilar. Il sentiero si inoltra in un’altra area di fama universale per trekking e andinismo, che permette di raggiungere i due campi base del Fitz Roy: il campo Poincenot per i trekker e il campo Rio Blanco per gli scalatori. Pranzo libero al sacco. Proseguendo per il Rio Blanco, nel tardo pomeriggio si chiude l’anello verso El Chalten, costeggiando i laghi madre e figlia o il lago Capri.
Relax, cena libera in hosteria o in paese, pernottamento. Per i più allenati, possibilità di salire anche alla laguna “de Los Tres”.
Giorno 6
Escursione alla Loma del Pliegue Tumbado
Escursione giornaliera verso uno dei punti panoramici più spettacolari della Patagonia australe, lungo una linea di cresta che fa da spartiacque tra le due principali aree lacustri del parco. Il panorama spazia a 360° su tutto il parco, fino alla calotta dell’immenso Hielo Continental Sur, sul gruppo delle torri granitiche del Cerro Torre e Fitz Roy con tutti i suoi satelliti.
Rientro per il medesimo sentiero, almeno nella parte di cresta, con possibilità di scegliere tra diversi percorsi verso El Chalten. Relax in hosteria, cena libera e pernottamento.
Giorno 7
Rientro a El Calafate e Parco Nazionale, Glaciar Perito Moreno
Lasciamo le vette per la steppa, costeggiando i magnifici laghi Viedma e Argentino, dall’intenso color smeraldo. Sistemazione in hosteria a El Calafate e pranzo in città. Nel pomeriggio, con l’aggiunta di una guida locale, raggiungiamo il Parco Nazionale del ghiacciaio Perito Moreno — un fronte di 5 km per un’altezza media di 70 m, uno dei fenomeni glaciali in equilibrio più spettacolari al mondo. Diversi chilometri di passerelle permettono una visione completa del ghiacciaio.
Rientro a El Calafate nel pomeriggio, un po’ di shopping e relax, cena libera e pernottamento.
Giorno 8
Passaggio Argentina-Cile, prima visita al Parco Torres del Paine, Puerto Natales
Partenza per il Cile lungo la Ruta 40, poi verso le Ande, attraverso terre di confine e le pratiche doganali a Paso Fronterizo – Cancha Carrera. Immersione nella suggestiva natura del Parco Torres del Paine, considerato il più bello del Sud America: incontri ravvicinati con branchi di guanachi, laghi dai infiniti blu, le alte torri di granito delle Paine e dei Cuernos, qualche estancia isolata.
Nel tardo pomeriggio raggiungiamo Puerto Natales, dove pernottiamo prima di iniziare il trekking della W — qui potremo lasciare i bagagli non necessari in custodia, per recuperarli al termine del trekking. Relax e cena libera.
Giorno 9
Ingresso al Parco Torres del Paine — Trekking W, giorno 1: Valle Ascencio
Ingresso al Parco Nazionale Torres del Paine: ci attende il famoso trekking W. Lungo il sentiero “madre” risaliamo la Valle Ascencio tra sali e scendi, immersi in ombrosi boschi di lenga e Notofagus, incrociando trekker da tutto il mondo. Dopo circa 1h30 di cammino raggiungiamo il Rifugio Cileno e, dopo un’altra ora, l’accampamento Torres.
Dalla base di un’imponente pietraia morenica, risaliamo il ripido sentiero fino alla visione integrale delle tre Torri del Paine — centinaia di metri di puro granito verticale in uno degli scenari più rappresentativi della Patagonia. Rientro sullo stesso sentiero fino all’accampamento Central. Relax, cena e pernottamento in tenda.
Giorno 10
Trekking W, giorno 2: Lago Nordenskjold – Los Cuernos – Campo Frances
Partenza con l’equipaggiamento da trekking completo verso l’accampamento Frances. Seguendo il sentiero madre del trekking W, costeggiamo il famoso lago Nordenskjold, dalle acque dai colori sorprendenti, con vista sulle inquietanti torri del gruppo dei Cuernos, frutto di millenni di erosione glaciale.
Nel pomeriggio raggiungiamo l’accampamento Frances, ai piedi della montagna più alta del parco, il Paine Grande (2750 m). Sistemazione nelle tende doppie, relax, cena inclusa e pernottamento — seconda giornata del trekking W conclusa.
Giorno 11
Trekking W, giorno 3: Valle Francese e accampamento Britannico
Alla scoperta della Valle del Frances, vero paradiso geologico per le suggestive forme di rocce e creste, alleggeriti dell’equipaggiamento completo lasciato all’accampamento. Diverse soste ai “mirador” per ammirare il gruppo Cuernos del Paine, le pareti verticali del Paine Grande coperte di nevai e piccoli ghiacciai, e l’alternarsi dei laghi del parco. Ci addentriamo fino all’accampamento Britannico, nel cuore della valle.
Rientriamo all’accampamento Frances nel primo pomeriggio, recuperiamo l’equipaggiamento e proseguiamo verso l’accampamento tendato al Paine Grande, che raggiungiamo nel tardo pomeriggio. Cena nel rifugio e pernottamento in tenda.
Giorno 12
Trekking W, giorno 4: Lago Grey e navigazione al ghiacciaio
Ultimo giorno del trekking W: proseguiamo lungo la sponda orientale del Lago Grey, tra iceberg e il fronte glaciale del ghiacciaio omonimo, in un paesaggio segnato dal grande incendio del 2011. Nel primo pomeriggio rientriamo verso l’area più antropizzata del parco, terminando il trekking con una suggestiva navigazione che costeggia il ghiacciaio Grey.
Relax in caffetteria, poi trasferimento in minibus a Puerto Natales, ultimo centro abitato tipico della Patagonia, affacciato su un intricato fiordo. Sistemazione in hotel, cena libera e festeggiamenti per il buon esito del trekking — finalmente un vero letto.
Giorno 13
Puerto Natales – Stretto di Magellano – Terra del Fuoco – Estancia Las Hijas
Partenza mattutina verso l’arcipelago della Terra del Fuoco, attraversando lo Stretto di Magellano. Due nuove dogane (Cile e Argentina) e l’incontro con una steppa più verde e ricca di licheni e muschi. Una giornata di lungo trasferimento, con incontri ravvicinati con persone e paesaggi ai confini del mondo — a Rio Grande, gli scenari dei conflitti di confine tra Cile e Argentina del 1970 e della guerra delle Falkland/Malvinas del 1982.
Tardo pomeriggio, arrivo alla fattoria Las Hijas, dove ci attendono una cena gaucha e un pernottamento suggestivo e autentico, con visita alla fattoria e passeggiata digestiva.
Giorno 14
Tolhuin, torbiere, escursione alla Laguna Esmeralda, Ushuaia
Ripartenza dall’autentica fattoria immersa nei boschi e piani australi. Lungo la strada verso sud, sulla famosa Panamericana, ammiriamo piccoli insediamenti, foreste, torbiere, laghi e le Ande che si addolciscono, con varie soste. Presso una delle torbiere, escursione per raggiungere la spettacolare laguna Esmeralda.
Si prosegue poi fino a Ushuaia, la città più a sud del mondo. Sistemazione in hotel, resto del pomeriggio libero per la città, che gode anche di un regime fiscale extra doganale per alcuni prodotti. Cena libera e pernottamento.
Giorno 15
Navigazione del canale di Beagle e Glaciar Martial
Mattina dedicata alla navigazione nel grande canale di Beagle, tra scenari affascinanti e incontri ravvicinati con una fauna marina molto attiva: cormorani, pinguini, petrel, otarie e possibili balene. Un percorso di alto valore storico, solcato per secoli da intrepidi equipaggi e velieri che sfidavano i venti di Capo Horn.
Il pomeriggio è dedicato a un’escursione naturalistica al vicino ghiacciaio del Martial — una delle lingue di ghiaccio più remote dell’arcipelago della Terra del Fuoco, con uno spettacolare panorama su Ushuaia. Fine giornata, rientro in hotel, relax, cena libera e pernottamento — saluti alla guida locale.
Giorno 16
Parco Nazionale Tierra del Fuego, Ushuaia libera, volo per Buenos Aires
Visita del Parco Nazionale Tierra del Fuego, di grande interesse naturalistico e archeologico: la fine della Panamericana (17.848 km da Alaska alla Terra del Fuoco), le dighe dei castori, l’ufficio postale più remoto al mondo, infinite insenature e baie, i resti degli insediamenti indigeni Selk’nam, Haush e Yamana.
Rientro a Ushuaia, pranzo e visita libera della cittadina più australe al mondo, tra musei storico-etnografici e botteghe di ogni genere. Trasferimento all’aeroporto e volo del tardo pomeriggio per Buenos Aires. Incontro con l’autista locale, transfert privato in hotel, cena libera e pernottamento.
Giorno 17
Buenos Aires, giornata libera, volo notturno per l'Italia
Preparazione dei bagagli, da lasciare comodamente in hotel. Ultima grande giornata da trascorrere in visita libera a Buenos Aires, tra storia, arte e una società cosmopolita, con la possibilità di fare acquisti di qualità artigianale o dedicarsi ai palazzi della cultura.
Nel tardo pomeriggio, ritrovo in hotel per il trasferimento all’aeroporto internazionale e volo notturno, di circa 13 ore, con destinazione Fiumicino, Italia.
Giorno 18
Arrivo in Italia
Arrivo previsto attorno alle 16:00 a Fiumicino, Roma. Ritiro bagagli, saluti e ripartenze con eventuale volo di collegamento per le proprie destinazioni. Fine dei servizi per il viaggio.
Informazioni di viaggio
Percorriamo l’estremo Nord della Patagonia, dalla Penisola di Valdes, fino a scendere alla Terra del Fuoco: un’escursione termica e meteorologica completa. Siamo nell’emisfero australe, dove le stagioni sono invertite — il nostro autunno/inverno corrisponde alla loro primavera/estate. Dal clima fresco e a volte umido di Buenos Aires, al secco e ventoso della Patagonia interna, al fresco umido della Terra del Fuoco: tre condizioni diverse nello stesso viaggio, che si affrontano vestendosi a strati.
La formula di viaggio è itinerante, come un vero overland, intervallata da escursioni naturalistiche — da poche decine di minuti a intere giornate — alla portata di qualsiasi camminatore mediamente allenato. Durante il trekking nel Parco Torres del Paine (Cile, 4 giorni) è invece necessario l’equipaggiamento completo da trasportare in autonomia, con pernottamento in tenda per più notti.
Il programma può essere soggetto a variazioni in corso di svolgimento per garantirne sicurezza e continuità. Non occorrono visti né vaccinazioni; la tessera sanitaria italiana è regolarmente riconosciuta. Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di fine viaggio.
Gli spostamenti sono realizzati con un super bus in versione rinforzata, la modalità più indicata per muoversi su territori poco frequentati e raggiungere luoghi remoti. Guida ambientale italiana residente in Patagonia al seguito del viaggio dal 3° al 15° giorno di programma, affiancata dal partner locale, guida/autista del bus, sempre recente e con Wi-Fi.
Tutti i servizi di trasferimento da/per l’aeroporto sono inclusi come da programma. È disponibile anche un’estensione facoltativa di 2-3 giorni a Iguazu al termine del tour, con quota e logistica separate.
Particolare attenzione a pulizia e autenticità: le strutture ricettive sono solitamente a conduzione di operatori locali. Sempre camere doppie con bagno in camera.
Hosteria: hotel tipici della cultura locale, con architettura e arredamento suggestivi. Hotel: strutture a 3 stelle di standard occidentale, generalmente centrali. Durante il trekking nei parchi (4 giorni in Argentina in forma di escursioni giornaliere, 4 giorni e 3 notti in Cile in tenda): pernottamento in tende igloo stabili per 2 persone con materassino, pensione completa, servizi in comune — con possibilità, in base alla disponibilità, di pernottare in rifugio con supplemento.
La condivisione della camera doppia, per chi viaggia da solo, è prevista tra persone dello stesso sesso e possibilmente della stessa età; non è obbligatoria. Camera singola disponibile su richiesta, con supplemento di € 750,00 a persona per l’intero tour.
Le colazioni sono incluse nella quota e servite calde in struttura o in tenda refettorio durante il trekking. Pranzi e cene sono liberi (non inclusi), a eccezione dei giorni di trekking dove è prevista la pensione completa. I menù sono di cucina internazionale: primi a base di pasta, riso o zuppe; secondi di manzo, maiale o agnello (cordero), oppure pesce come merluzzo, salmone o trota; contorni di verdura cotta o insalate; dolci come crème caramel, gelato o macedonia.
Durante il trekking la pensione completa è fornita dall’organizzazione locale, con pasti caldi e sostanziosi serviti in tenda refettorio o rifugio. Le bevande alcoliche non sono incluse nella quota. Allergie, intolleranze e scelte alimentari particolari vanno comunicate all’iscrizione.
Domande frequenti
Che documenti servono per partire?
È necessario il passaporto, con validità residua minima di 6 mesi. È vivamente consigliata la consultazione del sito viaggiaresicuri.it prima della partenza. All’arrivo, i viaggiatori maggiori di 16 anni devono dichiarare alle autorità doganali eventuale denaro contante o strumenti monetari per un valore pari o superiore a 10.000 dollari USA.
Come si cambia denaro in Patagonia?
Per il cambio in pesos argentini vanno bene euro e dollari USA, preferibilmente in tagli da 50 e 100 (i tagli superiori sono mal accettati). A Buenos Aires la guida organizza solitamente un cambio direttamente in hotel, più conveniente del cambio ufficiale di stato (lento e meno favorevole). Si consiglia di cambiare circa €500-700 a persona.
Le carte di credito sono utilizzabili?
Prima di partire è bene verificare con il proprio istituto che la carta sia abilitata all’uso all’estero. In Argentina viene spesso applicata una commissione del 3-5% e un cambio pesos/euro poco conveniente, quindi è meglio usarla con cautela; in Cile è invece ben accettata ovunque, incluso durante le due notti di soggiorno.
Come funziona l'incontro con la guida a Buenos Aires?
La guida dall’Italia accompagna il gruppo sin dall’imbarco a Roma Fiumicino per tutto il viaggio. All’arrivo a Buenos Aires (generalmente alle 4:40, con sbarco verso le 5-5:30 dopo le pratiche doganali), la guida locale attende il gruppo in aeroporto per il transfert in hotel e l’inizio del tour della città.
Che prese elettriche si trovano in Argentina e in Cile?
Il voltaggio è 220 volt come in Italia, quindi non serve alcun trasformatore per caricare telefono, macchina fotografica o computer. Cambia però la forma delle prese: in Argentina si incontrano la tipo C, tonda a due poli e identica alla nostra, e la tipo I, con due lamelle oblique.
La soluzione più semplice è un adattatore universale, che copre entrambi i casi con un solo oggetto in valigia. Durante i quattro giorni di trekking nel Torres del Paine, però, va messa in conto l’assenza di corrente: conviene partire con le batterie cariche e, per chi fotografa molto, una power bank.
Quale bagaglio portare per il Trek & Tour?
Questo programma richiede due bagagli, perché il trekking nel Torres del Paine si affronta in autonomia.
Una borsa morbida o semi-morbida da 60/80 litri (massimo 20 kg) per il grosso dell’equipaggiamento: resta in hotel a Puerto Natales durante i quattro giorni di trekking. E uno zaino da escursionismo da 35/45 litri (massimo 7-8 kg), che fa da bagaglio a mano in aereo e diventa il vostro unico bagaglio sul sentiero: dev’essere comodo da portare per giorni, non solo capiente.
Lo schema mostra due taglie da 105 e 137 litri: serve come riferimento di forma e proporzioni, non di capienza. I litraggi da rispettare restano quelli indicati sopra: 60/80 litri per la borsa, 35/45 per lo zaino.
Niente valigie rigide o di grande volume. Sui voli i limiti abituali sono 23 kg per la stiva (somma delle tre dimensioni entro 158 cm) e 8 kg per il bagaglio a mano (55×35×25 cm), più un effetto personale da 3 kg: vanno verificati sul proprio biglietto, perché cambiano da compagnia a compagnia.
Cosa mettere in valigia per il Trek & Tour?
Vale la pena seguire questa lista con attenzione: durante i quattro giorni di trekking nel Parco Torres del Paine si porta tutto sulle spalle, e ogni grammo di troppo si sente. Il resto del bagaglio resta in hotel a Puerto Natales.
Biancheria intima
- Capi in fibre tecniche traspiranti, ad asciugatura rapida
- 3 magliette a pelle, a collo alto
- 3 paia di calze medio-leggere da riposo
- 3 paia di calzettoni da escursionismo
- 1 calzamaglia per chi è freddoloso
Abbigliamento
- 1 giacca a vento impermeabile, non imbottita
- 2 maglie o camicie a maniche lunghe
- 1 maglione di pile
- 3-4 magliette a maniche corte
- 1 cappellino in lana o pile
- 1 cappellino per il sole
- 1 paio di guanti leggeri
- 1 pantalone da viaggio comodo
- 2 paia di pantaloni da escursionismo antivento (no jeans, no cotone)
- 1 pantalone corto
- 1 copri-pantalone impermeabile e traspirante
Calzature
- 1 paio di scarpe comode da viaggio e riposo
- 1 paio di scarponi da trekking in pelle, robusti e impermeabilizzati — già rodati, non nuovi di scatola
- 1 paio di ciabattine o sandali di gomma
- Stringhe di scorta e soletta interna estraibile
Per le notti in tenda durante il trekking
- 1 sacco lenzuolo per le tre notti in tenda
- In alternativa, il proprio sacco a pelo
- 1 asciugamano in microfibra medio-grande e 1 piccolo
- 1 piccola luce tascabile
Accessori e attrezzature
- Kit di pulizia personale
- Kit farmacia personale, con particolare attenzione alle vesciche ai piedi
- 1 phon da viaggio (facoltativo)
- 1 pigiama in pile o cotone
- 1 paio di occhiali da sole
- Crema solare, protezione 15 minimo
- 1 binocolo tascabile
- 1 costume da bagno
- Bastoncini telescopici (opzionali, ma utili sui sentieri del Paine)
- 1 coltellino svizzero, da riporre nel bagaglio in stiva
- 1 borraccia da un litro (opzionale)
- 1 thermos piccolo (opzionale)
- Macchina fotografica
In Cile è vietato introdurre alimenti freschi: verdura, frutta, formaggi e carne vanno consumati prima della frontiera.
Dal nostro blog
Luoghi, culture e natura
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